Luci e ombre a San Siro

J. Martinez 4,5 Il momento è triste, la difesa inoltre davanti a lui è poco registrata e grintosa, ma le sue topiche sono clamorose e sono sotto gli occhi di tutti, errori tecnici ma anche di posizionamento sopratutto, oltre alla scarsa reattività, tra l’altro i compagni non gli passano più la palla coi piedi, se non sul 4-2, segno di scarsa fiducia. Sui primi due gol tende ad anticipare la giocata venendo poi preso in controtempo, sul terzo semplicemente non c’è.
Akanji 5,5 A parte Lautaro e in parte Thuram, tutti i giocatori che hanno fatto i mondiali sono molto indietro, Aka non fa eccezione quindi, lo spazio tra lui e Diouf è una manna per i giocatori dell’Udinese e in fase d’impostazione è impreciso L’intesa con Diouf è nulla.
Stones 6 Prima partita da titolare a San Siro, deve decisamente prendere confidenza, ad inizio partita sembra indeciso se accorciare alto su Davis o rinculare, legnoso e poco fluido nel giro palla, dove non osa mai in verticale, ma poi ci prova una volta al 33′ facendo vedere che lo sa fare, si ripete un minuto dopo squarciando la difesa bianconera e dando il via all’azione del pareggio. Partita comunque in crescita in corso d’opera, anche se ce lo aspettavamo meno timido, ma il Meazza incute timore.
Bastoni 6 L’unico difensore che ha già una buona fisicità a questo punto della stagione, la sua palla rubata infatti innesca il primo gol interista, fa sentire anche i tacchetti quando serve, gioca senza strafare non disdegnando qualche scivolamento centellinato in fascia. Anche oggi un lancio dalle retrovie ingolosente.
Diouf 5,5 Nelle interviste continua a ribadire che lui è centrocampista centrale, ma ora deve adattarsi a questo ruolo senza eventuali riottosità, nella fase difensiva è ancora un colabrodo, slegato coi compagni, non c’è raccordo con Akanji, in avanti oggi si vede poco, ma alla fine un assist lo fa sempre.
Barella 8 Fuori Lautaro e Dimarco, è lui il capitano e leader, si prende la squadra sulle spalle e la carica, se tutti avessero la sua reattività.. Se c’era Matthaus in tribuna, sicuramente avrà apprezzato il suoi lanci di 60 metri e la sua caparbietà. Un gol e due azioni gol innescate da lui.
Zielinski 6,5 E’ lo zio linski a snellire un giro-palla talvolta macchinoso della squadra facendo scorrere più veloce la palla sull’erba, poi fa sbucare un’altra talpa in area di rigore, ormai un assist a partita. Anche un paio di sbavature e non caldissimo al tiro.
Mikhitaryan 6 Quando Bastoni scivola a sinistra si accentra tra le linee, non sempre visto dai compagni, prima partita da titolare in stagione per lui, quindi anche lui abbastanza compassato, ma ci prova pericolosamente al tiro più volte, dove sembra già abbastanza caldo in questo fondamentale.
Carlos Augusto 7,5 E’ il suo momento., due gol in due partite da ViceDimarco, ma quello che impressiona è l’upgrade rispetto all’anno scorso nella personalità, nell’autorevolezza, per il resto è sempre al posto giusto al momento giusto e dovrà insegnare a Diouf come si fanno le diagonali difensive.
Pio 6,5 Nella prima parte di gara è quasi sacrificato praticamente da seconda punta, le gerarchie per di più sono chiare, la precedenza del passaggio è a Thuram da parte dei compagni, ma il soldato Pio sa attendere e nella ripresa si prende le sue soddisfazioni.
Thuram 7 La sua percentuale realizzativa sta decisamente aumentando quest’anno, già in discreta condizione per aver fatto i mondiali. Poi quando si defila all’ala succede sempre qualcosa di interessante. Ma sta diventando sempre più anche uomo d’area. Di piede o di testa non fa differenza.
Pavard 6 Sarà l’acquisto in più di questa stagione, sembrava ormai lontano da Milano, invece anche il pubblico lo ha perdonato, dopo lo spogliatoio.
Jones 6 Entra e induce subito l’azione del 4-2, partecipa anche al 5-2, in campo è un razzetto, che scatto, ma siamo ancora all’antipasto.
Bonny 6,5 Per lui finora solo scampoli di partita, ma non passa mai inosservato. Il suo volto è quello di chi sa soffrire, in fascia sa anche crossare dal fondo, in area non perdona mai. meriterebbe una gara dall’inizio, ma come fare con questo parco attaccanti?
Dimarco 6 Sembra in palla, infortunio smaltito.
Stamkovic 6 Prende un palo su punizione. Per il momento Chivu lo conserva.
Chivu 6,5 Aveva fatto pretattica quando aveva detto che Carlos ormai lo vedeva solo come terzo di difesa, invece è l’talo-brasiliano il viceDimarco e il mancino è fatato pure il suo. Quindi nelle sue graduatorie, di Chivu intendo, scende un po’ Luis Enrique al momento. Con Dimarco menomato dalla panchina, si prende il suo rischio a far riposare anche Lautaro e Calhanoglu, schierando anche due giocatori alla loro prima partita dal primo minuto in stagione come Stones e Mikhitaryan, turn-over massiccio dunque, ma alla fine per vie traverse la squadra lo ripaga. Ma ora il dilemma della settimana sarà chi schierare in porta sabato a Roma, l’ex laziale Provedel o confermare fiducia a Martinez? A lui la scelta. Sarà la sua risposta definitiva?













