Lettere a CalcioInter

Lettere a CalcioInter, su Meta, Moro e l’Inter

Finalmente torna a scriverci Alfonso, vero e proprio rappresentante della vecchia guardia nerazzurra. Il suo ottimismo è duro a morire, ma il momento non è facile per nessuno. Ecco la sua mail, scriveteci tutti all’indirizzo Francesco@calciointer.net.

Un bambino sventola la bandiera in tribuna (Foto calciointer.net)

Cari amici di Calciointer, è il vostro Alfonso che vi scrive. Dall’ultima volta che ci eravamo sentiti le cose sono cambiate non poco. Devo dire che non me l’aspettavo, questo crollo, nonostante i precedenti degli ultimi anni. Proprio ora che avevo convinto la mia badante ucraina a diventare interista, lei innamorata di Sevchenko, di Berlusconi e dei Pooh. Mentre come ogni anno guardo un Sanremo con cantanti della mia età (certo se i giovani sono due scimmiottanti del ribellismo anni ’70 e dello pseudo pacifismo anni ’90 alla Ligabue e Jovanotti come Meta e Moro non andiamo bene), mi chiedo cosa sia successo alla nostra Inter. L’ultima volta che vi ho scritto avevamo appena battuto 5-0 il Chievo, ora non batteremmo nemmeno la nazionale cantanti. Ma bando al pessimismo, ho sentito dello sfogo di Spalletti con i tifosi della Roma, onestamente mi è spiaciuto, io che l’ho sempre stimato, perchè parlare dei proprio panni sporchi coi tifosi di una squadra avversaria? Non mi sembra da interista. Mi sembra che Spalletti non creda in questo gruppo, ma perchè non ha mai fatto giocare quel negretto (si può dire negretto di questi tempi?), a me piace tanto. Ma non bisogna mai disperare, le qualità in rosa ci sono, ora ci aspettano tre partite che come dicono i giornalisti sono abbordabili, come una bella donna sulla riviera romagnola, almeno ai miei tempi era così. Io, però, se mi consentite, ho sentito sulla Rai che potrebbe arrivare una cordata di imprenditori lombardi a sostituire Thohir, che quello non mi è mai piaciuto. Ci terrei tanto, perchè è vero che siamo fratelli del mondo, ma non siamo tutti uguali e l’interismo è anche diversità, appartenenza, orgoglio milanese. Vi seguo sempre, amici, un saluto anche dalla mia cagnolina Wiskhey.

Un caro saluto, Alfonso interista dal 1936