Equilibrio, please

nuove panchine san siroDa ieri, dopo la vittoria della Juve a Manchester, si assiste ad una esplosione di commenti di molti giornalisti italiani tendenti a deridere il campionato inglese all’insegna del “ma vuoi mettere il campionato italiano?”. Da notare che tanti di essi sono gli stessi che si sono fino a ieri distinti nell’esaltarlo per il gioco spettacolare, la correttezza in campo e sugli spalti, il valore di certi campioni che si possono (potevano?) ammirare solo in Premier. E’ vero che il calcio è bello proprio perché ognuno la pensa come vuole, siamo tutti allenatori, ma forse si esagera passando da un estremo all’altro e se una squadra italiana vince in competizioni internazionali siamo i migliori, se perde siamo provinciali e in ritardo su tutto. Ultimo esempio-conferma l’allenatore Allegri, sino a ieri un incapace, un flop pronto a essere licenziato, ma da stamane un grande, un genio, da Santo subito come Buffon che già definivano in netta fase calante. Circolano perciò, per usare toni moderati, alcuni giornalisti voltagabbana, preferibile non fare nomi, ma ognuno avrà in mente qualcuno. E’ la stessa “procedura” usata giusto fino a pochi giorni fa con Mancini: un po’ megalomane, confusionario, dispotico, con la mania/ossessione di voler applicare schemi appunto da Premier League, ma inadatti al campionato italiano, ecc. Dopo tre gare vinte, dopo il derby molti giornalisti voltagabbana non solo lo esaltano, ma vedono l’Inter come una grande squadra addirittura candidata allo scudetto, grazie al Mancio e quei giocatori da lui voluti ma – sempre fino a pochi giorni fa – considerati inadatti all’Inter, al campionato nostrano, di scarso o relativo valore, leggi Melo, lo stesso Medel, lo stesso Guarin. Così anche qui si passa da un estremo all’altro, ma a volte con l’intento di creare pressione sull’Inter, sui  giocatori, pronti al primo insuccesso a scrivere, “ecco l’avevo detto io, dura minga”, con ovviamente Mancini indicato come maggiore responsabile. Vale la pena ricordare che alcuni giornalisti chiedevano il ritorno di Mazzarri  perché Mancini faceva meno punti dopo alcune gare…
Morale: ognuno la pensi come vuole, ma vinca il buon senso. Teniamoci il campionato italiano, ma anche la Premier League e comunque vinca l’ironia. W la passione, W il tifo, W l’ironia.

5 thoughts on “Equilibrio, please

  1. Però è vero che battere il City e pareggiare col Barca fa bene alla salute.. Non mi stupirsi se Juve e Roma traessero vantaggio da queste partite, e noi che siano stati a casa ci rilassasimo troppo.. Sono cobtrarissimo alla tesi secondo cui non fare le coppe è un vantaggio. Quante volte capita che a vincere il campionato è una squadra che non ha giocato le coppe? Tiro a indovinare, quasi mai? Perchè altrimenti potrebbe vincerlo anche il Carpi. Non fa le coppe, è avvantaggiato… Mah

  2. Il campionato italiano ha fatto un salto in avanti sul piano dell qualità quest’anno, ma non possiamo ancora paragonarci alla premier e alla liga.
    City e Barcellona si sono prese un giorno di ferie! Hanno giocato a ritmi da spiaggia per novanta minuti! Alla fine il City poi è stato giustamente punito per la troppa leziosità ma non mi farei grosse illusioni sulle squadre italiane in champions!

  3. Io penso che premier e real e barca siano solo più ricche! Ci tengo a dire “real e barca” perché le altre spagnole sono nella media! Una lancia voglio spezzarla anche per i dirigenti italiani: in Italia siamo allo sfascio pero’ l’anno scorso Juve in finale e in Europa league sono andate avanti molte squadre italiane; nel 2007 e 2010 vittorie in champions! Gli altri hanno più soldi,ma
    sono più capaci? Bony mangala e de bruyne valgono tanti soldi? Mathieu vale 20 mln? Se dirigenti italiani avessero speso soldi in tale quantità cosa avremmo detto?

    1. Sul City sono pienamente d’accordo con te! Hanno buttato via centinaia di milioni di euro per giocatori di medio/alto livello ma che non fanno la differenza! De Bruyne, Otamendi e Sterling valutazioni oscene! Grandi affari per chi vende ma non si possono regalare soldi in questa maniera!
      Sulle squadre italiane invece penso che dal 2010 non c’è una vera squadra in grado di puntare realmente alla vittoria in Champions! L’anno scorso la juve è arrivata in finale avendo giocato l’Europa League (ha incontrato squadre di medio livello) fino ai quarti e dopo in semifinale ha trovato un real cotto!
      Basti pensare che se dovessimo scegliere chi far giocare tra i giocatori dell’inter 2010 e quelli della juve dell’anno scorso non ci sarebbe partita… Si prenderebbero tutti quelli dell’inter tranne forse Pandev!
      E’ già un mezzo scandalo che ad un livello inferiore come l’Europa League, nessuna squadra italiana arriva in finale da non mi ricordo più quanto (forse dal ’99). E’ vero che il milan dal 2003 al 2007 è stata una grande squadra che ha vinto 2 champions ma negli ultimi 5 anni il livello è sceso notevolmente!
      Adesso Il calcio italiano è in ripresa ma deve fare ancora molta strada affinché le nostre squadre possano raggiungere i livelli del passato!

  4. Ok le italiane non partono come favorite all’inizio dell’anno! Ma come ho detto le favorite sono sempre le due spagnol. E a causa di motivi fiscali e partcolari nella vendita dei diritti tv,tant’è che la liga e’ un campionato noioso! Ad es: il grande mou e il city partono sempre per vincere e poi? Il psg? Quindi credo che il difetto di club italiani sia quello di non aver previsto che prima o poi i presidenti non avrebbero potuto più sostenere le squadre…cioe’ differenziare i ricavi! Ma per quanto riguarda la testa…mi tengo la nostra piuttosto che quella di altri club che vivono solo perché hanno agevolazioni o perché fanno sponsorizzazioni con parti correlate!

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