Kamate spicca il volo verso Madrid

Dall’Inter Under 23 alla capitale iberica

Se L’Inter ha perso ieri a Madrid sponda Real, c’è un giocatore nerazzurro che è approdato sull’altra sponda, quella Atletico, è il nostro kamate from Under 23, ma attenzione c’è un diritto di recompra, il nostro Cristiano Comelli, esperto della nostra seconda squadra, lo segue e ci racconta il suo percorso

Un futuro a ritmo di flamenco. Chissà se lui, Issiaka Kamate, centrocampista francese classe 2004 scuola Inter, ci avrebbe mai pensato. Eppure il suo sogno è diventato realtà. Dalle giovanili dell’Inter, infatti, il suo sogno è lievitato pian piano sino a raggiungere l’Atletico Madrid, nella terra del flamenco, delle nacchere e delle corride. Pronto a conquistare il suo nuovo pubblico dopo avere già ampiamente convinto quello nerazzurro. Che, forse, un po’ rimpiangerà di veder partire quel gioiello sbocciato così bene. Ma non è mistero per nessuno, quando un calciatore può andare a migliorare prendendosi un posto da titolare lo fa. E nella capitale iberica lo potrà fare. All’Inter, pur avendo ben impressionato gli addetti ai lavori, sarebbe stato forse un po’ chiuso. E tra un forse sì e un certamente ha scelto la seconda strada.

Un talento cresciuto piano piano e con costanza

Issiaka il motivato aveva subito chiarito urbi et orbi il concetto che lui di pane e calcio ci voleva vivere facendoli assurgere entrambi al primo posto della sua gerarchia di desideri. Pochi anni al Montfermeil, in terra transalpina, poi la sua vita si colora di nero e di azzurro. Ma di nero vede soltanto uno dei colori della maglietta. Il resto è tutto azzurro, come la sua voglia di emergere. Nel 2020-21 assaggia l’Under 17, scende in campo soltanto sei volte ma giusto in tempo per effettuare un assist risolutivo per un compagno. La stagione successiva si divide tra Under 18, con cui centra la fase finale del campionato, e Primavera. Alla fine metterà insieme trentatrè presenze, sei centri e due assist con la prima e 65 discese in campo, quindici centri e sette rifiniture con la seconda.

L’avvicinamento alla prima squadra

Nel 2023-24 entra nell’abbraccio della prima squadra. Non gioca, ma è comunque tra i convocati per la Supercoppa UEFA. Ormai il salto è compiuto, per il debutto è solo questione di tempo. E peraltro, non di molto tempo. Ma, prima che questo avvenga, il biscione lo spedisce in Portogallo dove pensa che potrà utilmente farsi le ossa per ritornare più determinato, talentuoso e sicuro dei suoi mezzi che pria. Si accasa in terra lusitana con l’Avs Futebol e mette insieme nove partite. Nel 2024-25 torna in nerazzurro e di nuovo la Prima Squadra lo avvolge nel suo manto con la convocazione per la Champions League. Il debutto tra i grandi è lì a un passo,a corteggiarlo. E lui, naturalmente, è pronto a corrispondere. A Modena colleziona dieci presenze che lo fortificano ulteriormente. Fa poi la gioia dell’Under 23 con trentasei gare disputate, sette reti e quattro assist e pregusta sempre più la prima apparizione nell’undici ammiraglio della società.

L’avverarsi del sogno

Per la maggior parte delle persone, il 4 febbraio 2026 è un giorno dell’anno come un altro. Non lo è per chi ci compie gli anni o magari si sposa. E non lo sarà più anche per Issiaka Kamate che proprio in quella data debutta con la Prima Squadra nerazzurra in Coppa Italia nella vittoriosa partita con il Torino per 2-1. Ma non si limita a debuttare. Vuole lasciare il segno e ci riesce benone. Suo, infatti, il cross che porta Bonny a segnare l’1-0 di testa al minuto 35. E la serata di gloria che sognava prese finalmente forma. Qualcuno, da allora, lo teneva evidentemente ben d’occhio anche da oltreconfine. I traguardi non arrivano mai per caso. E a Madrid devono avere buoni informatori. Ecco allora il suo sbarco in terra iberica con l’intento di ritagliarsi una posizione nell’Olimpo dei giocatori che lasciano il segno. Ventidue anni sono ancora una signora età per sperare di aggiungere a un sogno realizzato mille altri sogni coltivati. Issiaka il sognatore che, come un novello Re Mida, tramuta in oro tutte le sue propensioni oniriche vestite da pallone di cuoio, lo sa e ci proverà. Con la forza di un passato di 171 partite, 29 reti e sedici assist per 11.989 minuti di gioco. Da domani le sue clienti con cui misurarsi si chiameranno Real Madrid e Barcellona. E scusate se è poco. L’Inter lo ha mandato a Madrid a titolo definitivo, ma con opzione per il riacquisto. E un giorno potrebbe avere di nuovo nel suo campo visivo la Madonnina.

Cristiano Comelli