Moratti, l’idea c’è

moratti_mancini coppaL’idea è in campo e forse è qualcosa di più di un’idea. Moratti ci sta seriamente pensando. Vuole riprendersi l’Inter, ma non da solo, con altri soci (italiani, americani, cinesi) e una sorta di azionariato popolare, che la gazzetta spiega oggi non essere tanto popolare, ma un’azionariato d’elite, con una quota di minimo mille euro a testa. L’obbiettivo è trentamila soci negli ambienti per lo più più facoltosi. Insomma, la rosea rilancia e inizia a fornire i dettagli di un’operazione che potrebbe concretizzarsi da qui a un anno. E Thohir? L’obbiettivo di Thohir era fare da apripista ad altri investimenti indonesiani in Italia, aumentare la sua popolarità in patria per un suo eventuale ingresso in politica e fare business. I primi due obbiettivi possono dirsi in parte raggiunti, il terzo si sta rivelando più complicato con una macchina complessa come l’Inter e allora l’attuale presidente potrebbe accontentarsi di una ricca liquidazione..

3 thoughts on “Moratti, l’idea c’è

  1. Anch’io ho l’impressione che qualcosa di vero ci sia, non penso sia un’invenzione della stampa!
    Resto comunque dell’avviso che se non si prendono dirigenti competenti che sappiano fare il loro lavoro, Moratti o Thohir cambia poco… grosse cifre non si possono più spendere e allora serve la grande competenza nell’individuare i giocatori giusti (che non vuol dire necessariamente andare in Inghilterra e proporre un contratto mostruoso a Yaya Toure spendendo una valanga di soldi per i prossimi 5 anni per un 32enne!)
    Ieri guardavo la Lazio… Tare nello scetticismo generale ha fatto un lavoro straordinario. Biglia (perno dell’Argentina finalista al mondiale), De Vrij (miglior difensore del mondiale), Parolo (uno dei migliori centrocampisti italiani), F.Anderson (a tratti ricorda Cristiano Ronaldo, la sua cessione porterà nelle casse di Lotito una fortuna), Keita (altro giovane interessante, peccato abbia la testa matta!), più una serie di altri ottimi giocatori tipo Candreva.
    La Lazio negli anni, pezzo dopo pezzo, ha costruito una signora squadra non spendendo vagonate di soldi!
    Ma hanno un direttore sportivo bravo e una società solida! Purtroppo tutto il contrario dell’inter…

  2. La scelta giusta è stata Pioli. Biglia, Anderson, Candreva un po’ meno, l’anno scorso venivano considerati un fallimento. Lo so bene essendo bene inserito nell’ambiente romano. Il deux ex machina è stato Lotito, un presidente forte che fa sentire il suo peso e la suanche perchè, piaccia o non piaccia, esiste un certo Lotito dal comando forte e decisionista capace da far sentire il suo peso e la sua presenza. Nell’Inter

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