Il pari tra Mou e Sarri in mezzo a tante voci di mercato

La sfida tra Mou e Sarri

Conoscete il City Football Group? E‘ il più grande colosso multinazionale mai visto nella storia del calcio, una holding che controlla l’87% del Manchester City e, oltre al Girona, squadra della liga spagnola, altri club come il New York City, il Melbourne City, gli Yokohama Marinos e la squadra uruguayana del Torque.

A sua volta, il City Football Group è controllata dall’Abu Dhabi United Group,  della famiglia reale dei Mansour. L’obiettivo di questo gruppo, in parte già riuscito, è quello di creare un franchising globale del calcio, quello che i giornalisti britannici hanno definito come la nuova Coca Cola del pallone. Perchè ne parliamo? Perchè, secondo un report del Sun, questa galassia degli Emirati Arabi sembrerebbe essere contrastata da una nuova grande potenza economica e cioè l’Arabia Saudita del principe Mohammad bin Salman che starebbe trattando l’acquisto del Manchester United. Vorrebbe dire che in Europa avremmo un trio di potenze che potrebbe dominare il mondo del calcio europeo e cioè l’Arabia Saudita, il Qatar, che controlla il Paris Saint-Germain, e gli Emirati Arabi Uniti, che guidano il Manchester City e le molte società satellite del City Football Group. L’attuale proprietaria dello United è la famiglia americana Glazer che ha sempre affermato che la Società non è in vendita, ma, sempre il Sun, scrive che si parla di un’offerta di tre miliardi di sterline, circa tre miliardi e mezzo di euro. Per un fondo saudita una cifra abbordabile, per la famiglia Glazer una offerta difficile da rifiutare. Il risultato sarebbe un derby dei petrodollari giocato a Manchester tra un fondo degli Emirati Arabi e l’altro dell’Arabia Saudita.

In attesa di sviluppi della trattativa vediamo il Manchester United giocare a Londra contro il Chelsea, ossia Josè Mourinho contro Maurizio Sarri che potremmo definire lo scontro tra il vecchio e il nuovo idolo della Premier League e, per il momento, tra chi ha vinto tutto e chi non ha ancora vinto nulla. Ma ci piace rimarcare anche il fatto che si confrontano due allenatori che non hanno litigato tra loro, cosa insolita in Premier e non solo, al punto che si susseguono complimenti tra l’allenatore portoghese e italiano e sapremo se di fatto sta prevalendo la diplomazia (non dimentichiamo che Mourinho è stato allenatore vincente del Chelsea pochi anni fa).

Le squadre iniziano sotto un sole sfavillante e partono bene e determinate. I Red Devils provano a spezzare il gioco dei Blues e il ritmo complessivo è gradevole fino al 20′ allorché, su una manovra in attacco e cross in area, Rudiger segna con un preciso colpo di testa, ma c’è un evidente errore di posizione di Pogba che lascia praticamente libero il difensore. A questo punto è il Chelsea che fa la partita e viene fuori il suo gioco vincente fatto di manovre corali, continui fraseggi, soprattutto grandi cambiamenti di campo. Veramente una squadra di grande livello con in evidenza due colossi quali Hazard e Kovacic. Il Chelsea domina mentre lo United proprio non riesce, se non sporadicamente, a ripartire e contrastare il predominio dei padroni di casa.

FOTO EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA EDITORIAL

Ma nella ripresa, come spesso succede, si vede un’altra partita perché dopo pochi minuti c’è il pareggio di Martial e allora è un grande United – ora sono Pogba e Matic padroni del centrocampo – che ribalta il risultato con uno stupendo gol ancora con Martial al 75′. Il Chelsea non ci sta e assistiamo così ad un bellissimo finale di partita con i Blues che tentano l’ultimo assalto per evitare la prima sconfitta del campionato. Sei minuti di recupero e a trenta secondi dalla fine il Chelsea raggiunge il pareggio dopo una prodigiosa parata di De Gea, ma sul rimpallo è Barkley a metterla dentro.

Finisce 2-2, il vecchio idolo stava superando il nuovo, Mourinho e Sarri si salutano, ma c’è una spiacevole rissa sfiorata nel finale tra Mourinho e qualcuno dello staff del Chelsea che si vede provocarlo al punto che il portoghese lo rincorre, si rischia lo scontro fisico, ma viene fermato dagli addetti della sicurezza. Intervistato più tardi Mourinho ha detto: “Non è la mia reazione, è l’assistente di Sarri, è stato molto scortese ma Sarri si è preso cura della situazione, si sono entrambi scusati, accetto, per me la storia è finita” e anche Sarri ha così commentato: “Non ho visto quello che è successo, ma ho parlato con Jose Mourinho, ho capito che eravamo dalla parte sbagliata della situazione, ho parlato con un membro del mio staff e l’ho sgridato immediatamente”. Bene così il comportamento dei due allenatori anche perché, considerata la gara nel suo insieme, riteniamo giusto il pareggio e abbiamo visto una partita bellissima con due grandi squadre seppur in tempi diversi. Sarri mantiene l’imbattibilità mentre Mourinho sembra aver ripreso la sua squadra.

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