Mondo Inter

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esultanza finale frosinonePensosi professori si apprestano a esaminare la scolaretta Inter in quel di Napoli. Scienziati del pallone aspettano al varco l’apprendista Mancini. Crucciati filosofi si chiedono se è la fortuna la dea nerazzurra. La sera di lunedì 30 novembre scoccherà l’ora della verità, che risuonerà come una risata agghiacciante ai piedi del Vesuvio. Suvvia, state calmi, giornalisti antinteristi, che il calcio è sempre imprevedibile e materia non scientifica. Quello che risuona è il vecchio “rumore dei nemici”, che puntuale torna quando l’Inter si riprende la vetta. Esaltante, stimolante, da affrontare senza vittimismi e isterie, ma col sorriso sulle labbra dei più forti, l’ironia di Peppino e l’eleganza di Giacinto. Eccoci qua, siamo tornati, e Napoli-Inter sembra una sfida di fine anni ’80, con tutta la retorica che accompagna gli azzurri di Sarri e la diffidenza che accompagna i nerazzurri di Mancini. Ci piace.