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Vecchi: “Basta con questo andazzo, l’Inter è un onore”

Tocca ancora a lui, fidato uomo della Primavera, che dopo aver rimesso sui binari la squadra a novembre per consegnarla a Pioli, ora deve portarla in porto prima che affondi. E’ Stefano Vecchi, di nuovo allenatore dell’Inter da qui al 28 maggio e ha parlato al Suning centre in memoria di Angelo Moratti:

Ordine e entusiasmo “Non farò grandi cambiamenti, sarei un pazzo con soli tre giorni di lavoro con la squadra, voglio vedere ordine e entusiasmo, i ragazzi devono aiutarsi, parlarsi, sarà l’occasione per alcuni di rimediare a un certo andazzo”.

Tifosi “A novembre dissi che se si vuole bene a qualcuno lo si aiuta nei momenti di difficoltà, questa volta non me la sento di dirlo ai tifosi, la contestazione che ci sarà domani è giusta, siamo settimi con il pubblico più numeroso della serie A, anche domani ci sarà tanta gente, dico loro solo di sostenerci se vedranno che invertiremo la rotta”.

Inter “Per me allenarla è un onore”.

Personalità e carattere “A volte si pensa che questi giocatori per il solo fatto di indossare la maglia dell’Inter abbiano un determinato carattere e personalità, sono bravi ragazzi, ma non hanno saputo reagire alle difficoltà, il fatto che abbiano ammesso di aver mollato è una cosa genuina, altri l’avrebbero nascosto”.