Editoriali

Una statua per Thohir? Va più che bene una stretta di mano

thohir saluta

Well done Erick Thohir, hai preso l’Inter due anni e mezzo fa in una condizione dissestata e hai quasi risanato il bilancio e ristrutturato la società. Da parte tua hai fatto un affarone, hai comprato l’Inter (l’Inter, non il Monza) con 75 milioni, il resto te lo sei fatto prestare dalle banche, e ora la rivendi a un prezzo nettamente maggiorato e ti porti a casa almeno 100 milioni, ma forse di più. Business is business, ma perchè qualcuno vuole costruirti una statua? Le statue si costruiscono per i benefattori, i padri della patria, gli eroi, ma l’indonesiano ha fatto una legittima operazione commerciale, spendendo poco e guadagnando tanto, ma noi dobbiamo mantenere la nostra dignità. Quali sono i risultati ottenuti da Thohir? Un quinto posto, un ottavo posto e un quarto posto. Come ha risanato il bilancio? Abbattendo il monte ingaggi, tagliando i rami secchi, razionalizzando la struttura societaria e facendo un mercato al risparmio. Insomma, niente di geniale, quello di prendere società in crisi e risanarle per poi rivenderle a un prezzo maggiore è una pratica abbastanza diffusa. Ma che dire dei ricavi che dovevano risalire, della valorizzazione del brand in Asia e nel resto del mondo, della community dei tifosi da coinvolgere, degli sponsor che dovevano arrivare a fiotti, della Champions League, dell’Inter nella Top Ten mondiale (almeno a livelli di ricavi). Nulla di nulla. Quindi nessuna statua, una bella stretta di mano, una calorosa pacca sulla spalla e arrivederci.