Un Destro da KO

destroIl mercato dell’Inter è ora fermo, dopo i botti Podolski e Shaqiri si vive una fase di calma piatta come una città il primo dell’anno. Thohir ha dato mandato chiaro che ora bisogna passare a delle cessioni. E qui vengono fuori le magagne, l’incapacità a cedere e a fare cassa che era di Branca e ora è anche di Ausilio, anzi era già di Ausilio che c’era già all’ombra dell’altezzoso Branca. Tanto che si finisce a fare quello che si è sempre fatto, vendere i giovani, con buona pace dei buoni propositi. Mbaye potrebbe andare al Cesena già in questa sessione e Puscas al Genoa. Ma intanto c’è un altro fronte caldo in vista di giugno. E’ quello dei big i quali rinnovi tardano ad arrivare. Stiamo parlando di Handanovic e Icardi. Il portiere sloveno è stato chiarissimo in un’intervista di qualche settimana fa: Senza Champions nessun rinnovo e probabilmente chiederà di essere ceduto. Secondo il giornalista Recalcati ci sarebbe forte la Roma su di lui, pronta a proporre uno scambio molto gradito in casa nerazzurra: quello con Destro, infelice a Roma e oscurato dai selfie amorosi di Totti. L’altro rinnovo che tarda ad arrivare è quello di Icardi. Il nodo è quello noto da tempo, e cioè i diritti d’immagine. La politica di Thohir è che tutti i giocatori cedano i loro diritti d’immagine alla società, ma Icardi non sembra molto convinto perchè – secondo quanto riporta Calciomercato.com – avrebbe ricevuto un’allettante proposta da un’azienda rivale della Nike, lo sponsor tecnico dei nerazzurri, quello delle magliette strane. La vicenda non è certo di facile soluzione, Thohir non può cedere di un millimetro, si creerebbe un precedente importante e qualsiasi giocatore si sentirebbe libero di accordarsi individualmente con altri sponsor. Icardi e il suo entourage da par loro non sembrano tipi vogliosi di sacrificarsi per la causa, ci sono svariate Rolls-royce da comprare. Come finirà?

3 thoughts on “Un Destro da KO

  1. La difficoltà di cedere giocatori che non rientrano più nei piani è determinata soprattutto dalla situazione di scarso appeal in cui versavano quando sono stati acquistati. Infortunati o ai margini nelle squadre in cui militavano precedentemente, non hanno certo trovato riscatto da noi, raddoppiando il deficit di condizione e l’astinenza dal ritmo partita.
    Temo sia un problema congenito dell’andare di continuo in cerca di “occasioni”.
    E’ normale che se poi continui a cambiare gestione tecnica gli epurati ti restino sul groppone. Ne abbiamo diversi che risalgono a due o tre gestioni fa.

  2. C’è difficoltà a cedere i giocatori perché se ne prendono troppi.. c’è un giro di giocatori sempre troppo voluminoso intorno all’inter.. se un grande club prende un grande giocatore e ci sistema un reparto intero di colpo, noi per quel reparto ne facciamo arriivre 3 o 4 ogni stagione cher poi si sccimuano a quelli precedenti ed è un casino.. cmq dovrò difendere Balorelli a vita ormai.. è pieno zeppo di giocatori più sopravalutti di lui ma per i qyasli nessuno ha ha nulla da ridire, tutti altro.. tipo Destro..

    1. Hai ragione. Ma è più facile prenderne 3 o 4 tra prestiti e parametri zero, anche a rischio di colpire un po’ a casaccio, piuttosto che acquistarne uno mirato. Il risultato è quello che stiamo vedendo.

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