Thohir: “Ricavi anche senza Champions”, sì ma meglio con la Champions

281Moratti-Thohir_AND_5577Thohir ha parlato a Goal.com, dichiarando tra l’altro che “l’Inter è uno dei migliori brand calcistici al mondo. Spero che possa il prima possibile entrare nella top ten mondiale in termini di ricavi. Il nostro giro d’affari senza la Champions League può raggiungere i 180-200 milioni di euro. Con la Champions ovviamente aumenterebbe, ma non andarci non sarebbe comunque un problema per l’Inter. Tuttavia, visto che siamo un marchio importante nell’industria del pallone e abbiamo un grandissimo numero di tifosi, dobbiamo puntare in alto. Non è Inter se chiudiamo al nono o al decimo posto. Champions League o Europa League sono i nostri obiettivi”.

Parole che da una parte tranquillizzano i tifosi – non sarebbe un dramma dal punto di vista economico la mancata qualificazione alla Champions – ma dall’altra preoccupano: speriamo che Thohir abbia fame di raggiungere successi sportivi di alto livello, anche se c’è la possibilità di fare business pure con una modesta Europetta League.

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6 thoughts on “Thohir: “Ricavi anche senza Champions”, sì ma meglio con la Champions

  1. sono considerazioni di parte e dettate dalla frustrazione. La verità è che siamo scarsi, non abbiamo progetti e la società è inesistente, si vedano i due allenatori strapagati, il caso Osvaldo, la campagna acquisti di questa estate e quella “riparatrice” di gennaio. Ho l’impressione che all’Inter non ci siano tecnici vicini alla amministrazione della società con adeguate competenze.In ultimo, questi giocatori non corrono, sono inguardabili; abbiamo preso solo 1 goal dal Torino perchè quelli sono più scarsi di noi; come si fa ad avere 65% controllo di palla e tirare da angolazioni impossibili solo due volte in porta e per giunta in casa…

  2. secondo me sottovalutano tutti un fatto, che l’Inter fa parte del calcio italiano.. le squadre sono come degli appartamenti in un palazzo fatiscente (prima volta in vita mia che uso questo termine..) se la prendono tutti coi proprietari degli appartamenti ma dei proprietari del palazzo non si parla mai.. voglio tutti essere un club di premier senza essere un club di premier……….

  3. ps, la prima differenza tra un club di premier e un club italiano, è che il club di premier ha lo stadio pieno.. quindi i tifosi in realtà.. hanno anche loro delle “responsabilità”… …

  4. L’incapacitá di Thoir sta nel fatto di aver dato pieni poteri anche dal punto di vista della direzione tecnica ad un individuo come Fassone che si é sempre occupato di altro in tutti gli ambiti dove ha lavorato. Da qui la conferma di Mazzarri ed il conseguente avallo delle strategie di mercato da lui delineate. L’indonesiano non credo sia cosi pirla da non capire che i risultati portano fatturati anche in un campionato in declino come quello italiano. Ma ci vuole una direzione tecnica all’altezza, cosa che oggi non abbiamo, pur avendo un direttore sportivo non scarso che con i mezzi a disposizione ha saputo chiudere operazioni interessanti

  5. Pero’ attenzione: a furia di gridare al lupo il lupo arriva! A me ad esempio, il calcio inglese non piace. Lo trovo troppo naif. Piace invece la cultura sportiva degli inglesi, che è tutta un’altra storia. Oltre al rifacimento degli stadi, importanti, l’aspetto da emancipare è il modo di vivere il calcio. Bisognerebbe andare allo stadio a prescindere dal valore della tua squadra. Applaudire per 90minuti i propri beniamini; se un giovane sbaglia va applaudito…noi dell’Inter, non riusciamo più a lanciare un giovane. Spesso ragioniamo per pregiudizi: se è di età avanzata, lo si bolla a prescindere; se è giovane, non gli si dà fiducia…Siamo legati agli effetti del momento, le considerazioni non sono mai, se non raramente, ampie che abbiano riferimenti programmatici. Dobbiamo imparare, come sostenitori, a vivere la competizione come se fossimo un “tuttuno” con la squadra. Dopo la partita le analisi. Noi invece, i calciatori, li frustiamo partita in corso. Ecco, questo è quello che invidio alla cultura sportiva inglese.

    1. però l’Inter purtroppo fa parte di un “pacchetto”.. il pacchetto serie a.. dove il Milan è nella stessa situazione dell’inter.. dove la Juve non può accontentare Conte, non può trattenere Pogba,. dove i sensi alla Roma si sono prosciugati.. dove la fiorentina non gioca in Champions da tempo immemore,, dove il presidente della Lazio che era fallita viene chiamato lotirchio.. dove il Parma non paga Cassano da sette mesi.. dove ognuno pensa solo per se.. ci sono dei problemi generali.. per questo mi sento di essere clemente coi presidenti ..

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