Thohir e la non-strategia

thohir soldi calciomercatoThohir in questi giorni sta compiendo il suo primo anno da presidente dell’Inter. E’ giunto il momento farsi una domanda: Qual è la linea societaria? Thohir ha parlato a lungo di progetto giovani, disse esplicitamente di voler portare all’Inter i migliori talenti europei. Ma nel suo primo vero calciomercato l’unico giovane arrivato è stato Dodò, anche se in quel ruolo c’era già Mbaye, che sa difendere meglio. Non si può certo considerare un giovane il 24enne M’Vila, a quell’età sei un giocatore finito. L’età media è stata abbassata certo con alcuni giovani rientrati dai prestiti, ma Khrin, Obi e il già citato Mbaye non giocano mai. Thohir, gli va dato atto, ha sempre detto di non voler fare spese pazze, su questo è stato chiaro. Ma siamo al punto che quasi tutti i nuovi acquisti sono prestiti e parametri zero, ma sopratutto praticamente nessuno di questi in caso di futura cessione porterà una consistente plusvalenza, forse il solo Osvaldo se farà bene. Vidic è al suo ultimo contratto, Medel è stato acquistato per 9-12 milioni e nessuno offrirà di più in futuro per lui, M’Vila se va avanti così non verrà nemmeno riscattato e Dodò dovrà diventare il nuovo Roberto Carlos per essere rivenduto a più dei 9 milioni che verrà pagato al termine del prestito. Ora Thohir, dopo aver detto che la rosa era completa (con tre attaccanti ed un solo centrocampista di qualità in rosa), ammette che serve un altro centrocampista brillante alla Kovacic e una prima punta. Ma i nomi che si fanno non sono da Inter e rientrano ancora nella categoria di giocatori in scadenza di contratto o scarti di altre squadre.Thohir Icardi Si parla di Ayew, che poi è un trequartista-ala e per la storia è quello che ci buttò fuori dalla Champions con il suo Marsiglia nel 2012, ma dubito sia più forte di un Bonaventura, di certo non lo è Konoplyanka, anche lui trequartista-ala, affrontato con il Dnipro. Terrificante l’idea di andare a prendere in Brasile Pato. Ma torniamo alle parole di Thohir, ha parlato di progetto giovani, di finale di Champions nel 2016, di tornare nella Top Ten mondiale, anche se poi si è capito che parlava di ricavi e non di graduatoria sportiva; bene, ma non volendo spendere sul calciomercato, in questo momento gli unici giocatori che possono portare una somma consistente nelle casse societarie sono Icardi e Kovacic, a parte Handanovic. Ma quei due dovrebbero essere i cardini del nuovo progetto giovani, per non parlare dell’impoverimento tecnico che ne deriverebbe. A questo punto per vedere degli investimenti bisognerà aspettare che entrino i primi ricavi dal lato merchandising, ma per questo quanto ci vorrà? due anni? tre anni? E quale appeal può avere una squadra che fa un non-gioco del genere e fuori dalla Champions? Non è che Thohir ha detto quelle parole sul progetto, ma poteva anche dire “viva la pasta”, per farsi benvolere dal pubblico ed era la stessa cosa? Un altro quesito, senza nuovo stadio non si va da nessuna parte, i grossi dei ricavi le società moderne lo fanno lì. Ci si aspettava che la prima cosa per un nuovo proprietario fosse lanciare un nuovo progetto, invece non si è ancora deciso niente: solo tra qualche mese si deciderà se costruire un nuovo stadio o rimodernare S.Siro, ma si parla di tempi lunghissimi, e fino al 2018 si giocherà nel vecchio Meazza.

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4 thoughts on “Thohir e la non-strategia

  1. oggi si parla della nuova ricetta di ET: massicce dosi di autostima.
    Mi viene spontanea una domanda. Ma Thohir ci è o ci fa?
    Ragazzi, abbiamo criticato giustamente Moratti per i numerosi errori della sua gestione ma all’inter teneva molto, forse troppo, è per questo che in molti casi ha sbagliato, forse per troppo amore per questi colori. Ma qui si sta andando alla deriva!!
    In questa nuova gestione ci sono 3 parole chiave ripetute come un mantra: business, marketing e board! Stop! si parla solo di questo.
    Thohir ma che razza di imprenditore sei se mantieni alle tue dipendenze due incapaci come Fassone e Mazzarri??
    Come ho già detto dell’inter a questo non gliene frega niente.
    Gli interessa migliorare i risultati della squadra per avere maggiori profitti.
    Era meglio cedere la società ad una cordata interna (si parlava di Pellegrini più altri imprenditori), magari c’erano meno disponibilità economiche (non è che in questa gestione si siano visti fiumi di soldi, anzi) però ci sarebbe stata più vicinanza e attaccamento alla squadra e a questi colori.

  2. Osvaldo fuori un mese… Ausilio digli a quell’altro genio in panchina di far giocare Guarin prima punta!! Ahahaha! Complimenti per le grandi mosse di mercato estive!! La butto un po’ sul ridere ma purtroppo c’è poco da ridere. Una sola parola: INCOMPETENTI!

  3. Colpo di coda del presidente Thohir! Clamoroso acquisto per il mercato di gennaio! Arriva Ronal.. Ah no scusate! Mi sono sbagliato, arriva Rolando dal Porto che sarebbe il sesto difensore centrale in rosa.
    Questi non hanno capito che i difensori centrali che abbiamo in rosa bastano e avanzano anche perchè si suppone che se avessimo in panchina un bravo allenatore, giocherebbe a 4 dietro.
    Questi geni non hanno capito che se prendiamo troppi gol la colpa è del centrocampo che non fa filtro, di una pessima condizione fisica e di una disastrosa organizzazione difensiva. Tutte colpe attribuibili alla persona che siede adesso sulla panchina dell’inter e al suo staff.
    I due acquisti che servono sono un esterno alto che salti l’uomo per provare a giocare col 4-3-3 e una punta forte che faccia reparto. Che ce ne facciamo di un altro difensore centrale?
    Rolando ci aiuta ad arrivare in Champions League? Ma per favore…

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