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Tg news CalcioInter, Icardi: “ecco quali sono i meriti di Pioli”, Gaglia: “la mia vita è cambiata così”

Giornata incentrata sull’intervista di Icardi, trasmessa dal canale ufficiale, dove il capitano ha risposto alle domande dei tifosi postate sul profilo fb dell’Inter. Prima però ha parlato Gagliardini, ecco le sue parole: “Ho sempre creduto in me stesso, conoscevo le mie caratteristiche e le mie qualità e mi sono sempre messo a disposizione della squadra. Alcune volte non ci sono riuscito,  in certe annate non ho dato il meglio ma da quando, questa estate, Gasperini mi ha spiegato il modo di mettere le mie qualità al servizio della squadra è cambiato tutto e ora si vedono i frutti. Già il fatto di essere arrivato a Milano è stata per me una cosa importantissima, ma ora esordire in Nazionale è una cosa incredibile, ma non ci sto troppo a pensare e cerco di ragionare partita dopo partita. Ora pensiamo alla Sampdoria“. (Fonte: Skysport)

Ecco invece le tante dichiarazioni di Icardi di oggi:

“Voglio giocare per sempre nell’Inter, il mio obbiettivo è arrivare a giocare ad alti livelli con questa maglia.”

Suning ci ha fatto capire fin da subito che aveva grandi progetti e ce lo ha trasmesso.”

Il merito di Pioli è sapere gestire le situazioni brutte e quelle buone, sa quando urlarti e quando parlarti a bassa voce. Prima quelli che giocavano meno erano arrabbiati, ora sono tutti contenti, anche se è normale che chi gioca meno sia un po’ più arrabbiato”.

“Dicono che non aiuto la squadra, ma non è vero.”

“Scudetto o capocannoniere? Scudetto, anche se poi se si vince e la squadra gioca bene i gol arrivano”.

“Ho sempre segnato di testa nelle giovanili, ma in serie A era più difficile, quest’anno però arrivano più cross dalle ali e dai terzini e va meglio”.

Mancini è l’allenatore che mi ha fatto crescere di più, prima aspettavo la palla in area e i passaggi in profondità, ora gioco fuori dall’area, aiuto i compagni e faccio più assist”.

“Mi trovo meglio con gli argentini, ma in squadra non ci sono gruppetti, siamo uniti, italiani, brasiliani, argentini, croati, serbi, il mister ci fa parlare tutti in italiano ed è sempre sul pezzo su questo”.

“I tifosi che urlano il mio nome è la cosa più bella che c’è”.

“Il cucchiaio con l’Atalanta? Lo avevo detto ad Ansaldi che lo facevo. L’ho messa alta sotto la traversa perchè il loro portiere era alto. Oggi tirare un rigore è più difficile, ti studiano, hanno i filmati, la tecnologia che aiuta i portieri”.

(Fonte Facebook FC Internazionale)