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Tg CalcioInter, Moratti: “Berlusconi rivoluzionario”, Steven: “Ogni giorno è unico, dare il 100%”, Icardi: “Pioli ok”

Grande attesa per il derby, squadra in ritiro da ieri sera, mentre i riflettori sono tutti sul Milan e il passaggio di proprietà, con l’addio di Berlusconi, ora definitivo, salutato da due ex presidenti come Moratti e Pellegrini. Ha parlato ancora Icardi, mentre Steven Zhang ha rilasciato un’importante dichiarazione dal suo profilo Instagram. Ecco tutte le parole delle ultime 48 ore.

Comincia Moratti su sky: “Berlusconi è stato molto importante per il calcio italiano negli ultimi 30 anni, è stato protagonista per tutto questo tempo. Rimarrà nel ricordo di tutti perchè ha portato novità, ha creato entusiasmo ed è stato rivoluzionario. Si chiude un’epoca molto importante. Dolore per l’addio? Rimane la nostalgia per non decidere cose che potevano essere la disperazione di tutti o il piacere di tutti, era adrenalina, tutto quello che fa parte di una posizione socialmente così importante come quella di un responsabile di una squadra di calcio, è quello che ti manca. Nessun mestiere, nemmeno la politica ti mette in condizioni di avere questa adrenalina, proprio per la velocità degli avvenimenti nel calcio: quindi questo gli mancherà”.

In mattinata l’ex patron è invece tornato sul derby, dimostrandosi ancora molto appassionato: “L’Inter la considero individualmente più forte del Milan, anche l’allenatore devo dire che è bravo. È un momento un po’ non buono, ma penso che la squadra possa essere attrezzata, poi è più un fatto psicologico, bisogna saperlo superare. Del Milan trovo che sia molto bravo Montella perché è riuscito a tenere in piedi e a portare avanti la squadra“.

Ecco invece cos’ha detto Steven Zhang sul suo profilo instagram: “Viviamo tutti solo una volta, grandi o piccoli che siamo. Perciò, dovremmo sempre dare il nostro 100%. Ogni giorno è unico, allenarsi è importante e ogni partita è un derby. Sappiamo che possiamo sempre fare meglio, sappiamo che siamo sempre insieme e sappiamo che ve lo dimostreremo passo dopo passo”.

Breve dichiarazione di Icardi a mediaset, dopo la conferenza di ieri: “Per la Champions ormai siamo fuori, ma ora dobbiamo fare punti per provare ad andare in Europa League. Siamo molto contenti di Pioli, da quando è arrivato ha fatto grandi cose e penso che meriti la fiducia della società, che peraltro ha già. E’ un allenatore che ci può dare tanto“.

Ernesto Pellegrini, come del resto Moratti, ha fatto un parallelo tra il suo addio e quello di Berlsusconi in una lunga chiaccherata con Il Giornale: “Con Berlusconi dal punto di vista sportivo abbiamo sempre avuto un grandissimo rispetto, fin dal primo derby in cui ci siamo affrontati. Posso immaginare quello che sta provando dopo 31 anni di presidenza. Io lasciai l’Inter dopo dieci anni, il suo sarà un rammarico triplo… Mi consenta la battuta per significare quello che Berlusconi ha dato non solo al Milan ma a tutto il calcio italiano. Io ho lasciato l’Inter in un momento difficile dal punto di vista personale e della mia azienda. E per dieci anni non sono più andato allo stadio perché mi sembrava di essere quel marito che è stato lasciato dalla moglie ed era infastidito nel vederla insieme ad un altro uomo… Certo Massimo Moratti non mi ha portato via l’Inter, che è come una bellissima donna, ed io ero molto stanco di quell’impegno, ma la sensazione, mi creda, è quella. Il mio non era un problema economico, anche perché il calcio non aveva ancora raggiunto questi livelli. E Moratti mi ha dato atto di aver lasciato una società in ordine sotto ogni punto di vista. E poi adesso c’è anche chi riesce a guadagnare con il calcio. La Juve ci sta dando un bell’esempio, ma ci vogliono strutture e uomini all’altezza. E oggi è sempre più difficile fare l’imprenditore. Su quello dell’Inter sono certamente ottimista perché ho conosciuto Zhang ed è un imprenditore solido, disponibile, che sta lavorando molto bene: c’è da fidarsi. Per il Milan onestamente non conosco i nuovi proprietari, ma sono certo che Berlusconi non potrebbe mai lasciare il “suo” Milan in mano a persone che non siano degne di gestirlo“.