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Suning, Fair play finanziario, progetto a lungo termine

L’arrivo del gruppo Suning ha creato una grande attesa nel mondo nerazzurro, principalmente dovuta all’immenso patrimonio personale del patron Zhang Jindong, uno degli uomini più ricchi del mondo. Le cose però non sono così facili e automatiche, lo abbiamo visto in questo primo anno, quando si è dovuto fare i conti ancora con la divisione del potere insieme al socio di minoranza Thohir, sono emersi problemi nella gestione degli uomini ai vari livelli della società e della squadra, ma in generale bisogna considerare che l’enorme ricchezza in tempi di fair play finanziario non basta più, bisogna saper generare ricavi, attraverso sponsor, stadio di proprietà e qualificazione alla Champions, tutte cose che tardano ad arrivare. Nel primo caso grosse novità dovrebbero esserci nel mese di giugno, giusto in tempo per presentarsi all’Uefa il 30 giugno con un bilancio in ordine. Sullo stadio bisogna decidere cosa fare, uno stadio nuovo, rimodernare San Siro insieme al Milan, oppure un San Siro tutto nerazzurro se i rossoneri si accasassero altrove. Infine il rapporto con Thohir e il suo team di lavoro, da risolvere al più presto. Ovviamente non abbiamo dimenticato che non è ancora stato ufficializzato il nuovo allenatore e altre novità sono attese nell’organigramma, dopo l’arrivo di Sabatini, leggi il ritorno di Oriali come Team manager. Bisogna però fare presto, le altre hanno già iniziato il mercato e la Juve ha già messo gli occhi su due obbiettivi nerazzurri come Bernardeschi e Schick.