Stramaccioni sì Stramaccioni no

Dopo la sconfitta casalinga con il Bologna il destino di Stramaccioni sembrava segnato. Eravamo a metà marzo. Non è un caso che in quei giorni Strama si tolse l’unico sassolino dalla scarpa, in un anno di pedissequo allineamento ai dettami della società, rivelando che lui Poli lo avrebbe tenuto nelle fila nerazzurre. A distanza di due mesi la volontà di Moratti sembra al contrario quella di confermarlo. Confesso di non avere un’idea precisa in merito alla sua riconferma. Stramaccioni arrivò 14 mesi fa e si presentò come allenatore spavaldo, ma competente, ma sopratutto come artefice di un nuovo ciclo basato sui giovani. Almeno questo è quello che si dava per scontato. Nell’affidarsi invece alla vecchia guardia per portare a termine la scorsa stagione tentando inutilmente l’assalto al terzo posto, lui stesso lasciò però intendere che si trattava di una scelta obbligata in quel breve lasso di tempo, ma che con la nuova stagione sarebbe sorto il suo progetto giovani. Come è andata a finire lo sappiamo, il 36enne tecnico si è affidato nuovamente ai senatori, ha avvallato una campagna acquisti fatta a caso, ma con il comun denominatore di comprare calciatori avanti con l’età e non adatti ne’ al 4-3-3 ne’ al 4-2-3-1 che l’allenatore aveva in mente. Fino a novembre ha risolto con l’intuizione del 3-4-1-2, apice lo spensierato 3-4-3 dello Juventus Stadium. Dopo di che il crollo, a cui Strama non ha saputo porre nessun rimedio, sostituendo la spavalderia con un lamento costante su infortuni, sfortuna, arbitraggi; la spensieratezza con la permalosaggine e intensificando il suo allineamento filosocietario, si pensi alla vicenda Sneijder o al plauso al calciomercato di gennaio che gli ha sottratto Sneijder, Coutinho e Livaya. E qui arriviamo ai motivi della sua riconferma. Col passare del tempo questa sua sintonia con ogni scelta dirigenziale è sembrata a molti tifosi un buon modo per garantirsi proprio la riconferma, ed è sorto il sospetto tra molti che il buon Stramaccioni fosse un po’ paraculo. In linea teorica è un bene che Moratti confermi un allenatore, dopo la serie di esoneri facili del post-Mourinho, ma se il motivo fosse proprio quello di avere un allenatore senza pretese, che accetta l’acquisto di calciatori che altrove facevano le riserve, chiamasi scarti di altre squadre, e che si rende gradito a chi comanda nello spogliatoio non facendo mai scelte impopolari, allora prepariamoci all’ennesimo anno di transizione, eufemismo per dire fallimentare. Se invece c’è finalmente un progetto tecnico pensato per e con l’allenatore allora è giusto dargli una seconda opportunità, consapevoli che deve migliorare nella gestione degli uomini, deve ancora dimostrare il suo valore tecnico, e non da ultimo sprovincializzare la comunicazione.

5 thoughts on “Stramaccioni sì Stramaccioni no

  1. C’erano una volta:
    Maicon, Milito, Eto’o, Balotelli, Sneijder, Lucio-Zanetti-Cambiasso-Samuel-Stankovic-Chivu di 4 anni fa, Thiago Motta….

    Gli ASINI NON VOLANO!

    Stiamo attenti a non buttare il bambino con l’acqua sporca!
    Strama deve essere riconfermato. Fino a quando ha potuto schierare la formazione tipo e cioè fino alla vittoria di Torino con la Juve,
    l’Inter è stata in lotta per lo scudetto. Certo, era un’Inter che si teneva con lo scotch per l’eterogeneità tra i reparti. Eterogeneità dovuta
    alle diversità di peso atletico dei giocatori data dalla variabile dell’età. Sappiamo che dalla campagna acquisti non era arrivato un esterno sinistro e, soprattutto, un centrocampista di qualità tecnica di livello. Ma, di rattoppo, Strama era riuscito a formare ugualmente una quadra; e, non dimentichiamo, senza Sneijder infortunato. Fino, come già detto, alla famosa partita con la Juve.
    Infatti, da quel momento, abbiamo cominciato ad avere infortuni e squalifiche. Se non ricordo male, nella partita seguente, con l’Atalanta, venne a mancare la coppia centrale Ranocchia Samuel; e, per una squadra come l’Inter che si teneva con lo scotch, comincio’ il lento declino. Oltre che in quella partita ci fu un rigore contro che non stava in cielo come in terra: decisioni che ci hanno visto vittime dall’inizio del campionato. Ricordiamoci che anche con la Juve ci affibbiarono contro un goal di 2 metri in fuorigioco: salvo essere spietatamenti precisi ad annullarcene uno a favore per soli 9 cm. Si speravano acquisti a gennaio per rinforzare la squadra: ma non è andata cosi’. Anzi, abbiamo perso Cou e Sneijder. Se ci ritroviamo Kovacic è stato per reazione all’acquisto di Balo da parte del Milan! Ovviamente cio’ sta a significare una crisi economica forte da parte della società che, nello stesso tempo, non ha dimostrato capacità di programmazione e savoir-faire negli acquisti.
    Bisogna ammettere che il Mlan, con più oculatezza, si ritrova Balo, El e Pazzini.

    Procedendo nel campionato, gli infortuni sono aumentati di pari passo con una serie di decisioni arbitrali che ci hanno visti soccombere (non puoi sparare sulla croce rossa: gli arbitri devono essere onesti) quasi con una irridenza voluta; ma che spero, trattarsi di casualità. Pero’, conoscendo bene il mio/nostro paese, mi concederete un po’ di dubbio: facile dietrologia? E agli interisti imbevuti di analisi critiche antiStrama, soprattutto da parte dei critici filo-milan o filo-juve, faccio osservare che, fin quando Strama ha potuto schierare la formazione migliore, sia la Juve che il Milan, sono stati seppelliti di goal! Abbiamo vinto con tutte le grandi escluso la sconfitta iniziale con la Roma. La stessa ultima sconfitta con la Juve, nonostante l’assenza dei vari Milito e company, la partita sarebbe finita in parità se l’arbitro avesse concesso un rigore sacrosanto! E si capisce bene che, sia milanisti che juventini, non aspettano altro che Strama vada via: sanno bene che con lui la vita per le loro squadre negli scontri diretti la vita è dura!!! Certo, anche lui ha commesso degli errori, deve crescere ma le potenzialità le ha. Altrimenti, pensate che, con la scquadra che si ritrova l’Inter attualmente mettendoci un Mou o qualche altro farebbe meglio? Allora significa che molta gente crede alle favole. Che l’Italia sia di basso livello lo vediamo anche dai risultati elettorali da 20anni; ma dio mio: gli asini non volano!!! Potrei condannare Strama se si trovasse nella stessa posizione di adesso con i titolari; o se avesse avuto, Maicon, Milito, Eto’o, Balotelli,Sneijder, Lucio-Zanetti-Cambiasso-Samuel-Stankovic-Chivu di 4 anni fa, Thiago Motta (forse ora capiranno quando fosse importante la sua intelligenza tattica i “vari” che lo contestavano)…Possiamo pretendere di più con i Rocchi, Schelotto, Kutz, Silvestre….? Senza considerare le assenze di Milito, Palacio, Cassano…senza contare i vari Obi, Mudy…importanti per le battaglie a centrocampo. Quelli che abbiamo attualmente vanno anche lodati per il loro impegno; personalmente, do’ loro anche la sufficienza: non si puo’ pretendere di più: ognuno dà quel che ha. Semmai, il deludente per eccellenza è Schelotto. Forse, nella disgrazia, abbiamo ritrovato un Jonathan che,pur non essendo Maicon, per incanto, con le condizioni creatisi, è riuscito a superare una certa emotività! Problema che ho fatto presente più volte in precedenza. All’interno della squadra debbono esserci persone che condizionano moltissimo in negativo i soggetti più emotivi.

    Concludo con una domanda: se la Juve avesse avuto gli 8 o 10 migliori calciatori fuori squadra avrebbe vinto lo scudetto?
    Se qualcuno lo crede, vuol dire che anche gli asini possono volare.
    Ma io non lo credo.
    Questo non significa che Strama non possa essere esonerato:
    sarebbe solo fumo negli occhi!

  2. Ciao Nestore,

    E’ vero che Stramaccioni non ha ricevuto dalla società una squadra all’altezza, ma non si può giustificare il tracollo con gli infortuni, che sono arrivati a raffica solo da febbraio, né si può giustificare un ottavo posto con gli arbitraggi.
    Non credo alla teoria dei tifosi interisti influenzati dagli opinionisti filomilan o filojuve, semplicemente stramaccioni ha stufato molti tifosi per i suoi atteggiamenti piagnucolosi e per trovare sempre un alibi alla squadra e a se stesso.
    Capisco la necessità di difendere l’allenatore in un ambiente come quello interista dove storicamente è sempre l’allenatore a pagare per colpe non sue, ma non mi pare questo il caso di Stramaccioni, che anzi con un atteggiamento sempre accondiscendente nei confronti della società si sta guadagnando i favori di Moratti e la riconferma.

  3. Francesco,
    già da tempo scrissi che per l’Inter, nei prossimi anni, la vittoria resterà solo un sogno. Abbiamo una società che non avendo più soldi non ha saputo programmare presente e futuro. Non si è capito chi doveva restare (Balotelli) e chi si doveva vendere subito: i nomi li conosciamo. Si sono fatte spese per giocatori vecchi e inutili, manifestando incapacità nello scegliere giovani giusti. Nello stesso tempo non si è rivelata all’altezza nel controbbattere i mutamenti politico-sportivi creatisi che hanno determinato problemi (subito dopo la champion ci fu una norma da parte della federazione che blocco’ certe operazioni-acquisti dell’Inter ) il totale sistema comunicativo quale nemico costante. La pressione forte della comunicazione, finisce con l’influenzare pensieri e comportamenti. E quindi, arbitraggi compresi!

    Caro mio, ho tanti anni sulle spalle che certi “indirizzi” li annuso al volo.
    Ti faccio un esempio: una famiglia messa ingiustamente al pubblico ludibrio, puo’ seguitare a vivere in modo normale? Certo che no!
    Finirà con l’avere problemi di rapporti sia nel lavoro, tra le persone, ed in famiglia. Ed è quello che sta succedendo all’Inter!

    Ti pare possibile, in un paese civile, assistere a manifestazioni come quelle della Juve con calciatori, dirigenti, allenatori, inneggianti al 31nesimo scudetto (chiaramente una sfida alle istituzioni) senza che ci fosse un minimo di stigmatizzazione da parte della federazione o classe giornalistica?
    Senza parlare della diseducazione sportiva, etica e civile verso i giovani.

    All’Inter basta che un calciatore apre bocca arrivano subito squalifiche. Agnelli, quando è entrato in società, la prima cosa che ha fatto, prendere il potere della comunicazione. Se la Rai è stata ostica all’Inter, perchè, fino a qualche mese fa, il presidente era un “affiliato” juventino:
    Paolo Garimberti, attuale presidente del museo-juve!

    Se non diamo importanza a queste cose, vuol dire che bisogna fare una squadra talmente forte da superare tutti gli ostacoli.
    Ma questo non è più possibile. Ci vuole una società capace di affrontare queste lotte, altrimenti: anche con i giovani, sarà sempre la stessa musica! Mou, tutto questo, l’aveva capito benissimo. Programmazione vuol dire organizzazione a tutto tondo, non si puo’ rimanere a gestione umorale!
    Ieri l’Inter ha giocato bene, nonostante le assenze, e calciatori come Ranocchia e Chivu infortunati.
    Proviamo ad immaginare il Napoli senza Cavani, Pandev, Hamsik ed altri ancora, mentre l’Inter con Milito, Palacio, Cassano… la musica sarebbe stata diversa. Quello che voglio dire che i problemi sono altri e non Strama. Cacciato lui, le problematiche si ripeteranno se la società non darà una svolta! Accondiscente?… lo si puo’ capire, non lo sarebbe, forse, solo Mou o pochi altri…figuriamoci un ragazzo come lui.
    L’unico acquisto fatto bene negli ultimi anni è solo Kovacic (per reazione al milan), ma per il resto….adesso hanno preso Icardi, ma è veramente bravo questo ragazzo? Oppure siamo all’exploit di un momento? Comunque quello che mi è sembrato di capire a lume di naso, che il problema attuale maggiore di Moratti sa nel trovare nuovi soci per una borsa di spesa più ampia!

  4. E’ chiaro che il fallimento di questa stagione è il fallimento di Moratti e di chi gli sta intorno, ma se un allenatore è accondiscendente a questo andazzo allora diventa parte del problema anche lui e non vedo perchè dovremmo capirlo, non è mica nostro amico o nostro parente, è l’allenatore dell’inter che s’incassa i suoi milioncini per questo e come tale deve avere il carisma adatto. Se non ce l’ha vuol dire che è inadeguato ad allenare l’Inter e dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi invece di prendere per il naso i tifosi con le sue conferenze stampa piene di frasi fatte e ruffianate a senatori e moratti.

Lascia un commento