Editoriali

Stramaccioni: “Ho un organico di alto livello”

Stramaccioni sereno e allegro alla vigilia di Inter-Cesena, dopo la conferenza stampa “arrabbiata” pre-Udine, il mister nerazzurro è in vena di scherzare e annuncia l’abolizione del sesto minuto di gioco, quello dove abbiamo preso gol da Cagliari, Siena e Udinese.

A proposito di rabbia, la differenza tra Firenze e Udine? La maggiore rabbia messa in campo è la prima risposta che dà Stramaccioni, unita ad una prova del collettivo dove anche i giocatori offensivi hanno dato una mano nella fase difensiva. E’ un’Inter a cui a volte, non sempre, le critiche fanno bene, che reagisce ogni qual volta la danno per spacciata, per finita, è sempre stato così. Ma attenzione, ci vuole un allenatore che la pensa come Stramaccioni, e cioè che considera l’organico dell’Inter di “alto livello”. Sta emergendo in questo finale di campionato che il problema era più psicologico che fisico, la squadra è rigenerata.

E su Lavezzi? colpa del dott. Combi, che non glielo ha mai fatto vedere, “mi piacciono i miei giocatori” risponde subito dopo più serio Stramaccioni.

E il Cesena? Come vedere un’Inter arrabbiata contro l’ultima in classifica e già retrocessa? Beh questa volta basterà una prestazione da grande Inter spiega Stramaccioni, ricordando però che il Cesena negli ultimi 6 turni ha perso solo mercoledì con la Juve, in precedenza 5 pareggi e una squadra che esprime ancora intensità, ci vuole grande rispetto. E poi questa è veramente una grande occasione, ieri sera Roma e Napoli hanno pareggiato, questo pomeriggio c’è l’opportunità di raggiungere Lazio e Napoli al terzo posto a quota 55, aspettando poi di vedere come andrà a finire Udinese-Lazio, che in caso di vittoria dell’Udinese creerebbe uno scenario clamoroso con tutte terze a 55 punti, Lazio, Udinese, Napoli e Inter. Ma un passo alla volta, l’obbiettivo di oggi è raggiungere il Napoli, che tutti danno come il vero competitor per il terzo posto, visto il tracollo della Lazio, decimata dagli infortuni nella ultima parte di campionato e addirittura sconfitta dal Novara, ma noi ne sappiamo qualcosa, ci si può rialzare anche da quello.

Infine Stramaccioni scherza anche su chi gli fa notare che tra i 22 convocati ben 10 sono nati dall’86 in poi, e deve spiegare ancora una volta che lui non guarda la carta d’identità, ma la formazione migliore del momento per vincere, e che i giovani vanno centellinati, per non bruciarli, soprattutto all’Inter. Questa cosa la dicono tutti gli allenatori, un motivo ci sarà, ma vallo a spiegare ai saputelli, a quelli alla moda del largo ai giovani, i primi poi a fischiarli al primo passaggio sbagliato.

 

Sulla formazione ancora out Samuel (pronto a rientrare per Parma), Chivu e il Capitano, squalificato Stankovic. Gioco forza vedremo la stessa difesa di Udine, Poli-Cambiasso-Guarìn a centrocampo. In attacco Stramaccioni lancia Pazzini, sicura la presenza di Sneijder, da vedere chi sarà il terzo, Alvarez, Forlan, Zarate o a sorpresa Milito, uscito affaticato a Udine e in teoria in controtendenza all’idea base di Stramaccioni di una sola punta centrale, ma finora Stramaccioni ha sempre stupito. In positivo. Tra i convocati anche i giovani primavera M’Baye e Livaya.

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