Editoriali / Partita

Spazio tattico, il confronto Mancini-Maran

icardi eder chievo 2016Nella sfida vinta con il Chievo, Mancini non ha rinunciato al suo marchio di fabbrica, quello di schierarsi praticamente a specchio sempre con gli avversari. Le squadre si sono affrontate con il 4-3-3 dei nerazzurri e il 4-3-1-2 di Maran. Tre giocatori offensivi però sono parsi troppi per i gialloblù in crisi dopo un buon inizio di campionato e con molti assenti. Con questa disposizione infatti i due terzini dell’Inter erano sempre liberi e hanno potuto spingere e impostare per tutto il primo tempo.

4-3-3: Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Brozovic, Medel, Kondogbia; Palacio, Icardi, Eder.

4-3-1-2: Seculin; Frey, Spolli, Cesar, Gobbi; Pinzi, Radovanovic, Rigoni; Birsa; Inglese, Pellissier.

nagatomo rigoniNella ripresa allora Maran ha provato a stopparli ricorrendo al 4-4-2 con Rigoni largo a destra e Birsa largo a sinistra. L’Inter però è andata in vantaggio subito con il gol di Icardi e i piani sono andati all’aria. Maran allora ha reinterpretato il 4-4-2 con l’inserimento di Castro e Mpoku con caratteristiche più offensive, inoltre ha invertito le posizioni dei due attaccanti. Mancini ha risposto chiedendo un maggiore ordine tattico a Eder e Palacio che invece di svariare su tutto il fronte offensivo come nel primo tempo, hanno diligentemente fatto i tornanti. (Continua a leggere sotto)

2t Chievo 4-4-2: Seculin; Frey, Spolli, Cesar, Gobbi; Rigoni, Radovanovic, Pinzi (58’Castro), Birsa (71’Mpoku); Pellissier, Inglese.

2t Inter 4-5-1: Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Palacio, Brozovic, Medel, Kondogbia, Eder; Icardi.

palacio chievo 2016Nel finale Mancini, squalificato e appostato in incognito dietro la panchina, ha dato disposizione a Silvinho e Nuciari di passare al 5-3-2 togliendo Palacio e Eder. Così facendo però i nerazzurri si sono schiacciati troppo, inoltre Eder e Palacio davano una grossa mano in fase di copertura, mantenendo al contempo il baricentro più alto. Maran invece ha tentato il tutto per tutto inserendo l’interessantissimo Costa, classe ’95, e chiudendo con una formazione iper-offensiva, ma alla fine la partita si è chiusa sull’uno a zero.

76′ Inter 5-3-2: Handanovic; Nagatomo, Murillo, Miranda, Jesus, Telles; Brozovic, Medel, Kondogbia; Eder (83’Ljajic), Icardi.

81′ 4-1-3-2: Seculin; Frey, Spolli, Cesar, Gobbi; Rigoni; Castro, Mpoku, Costa; Pellissier, Inglese.

 

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