Partita

Soporinter per 80 minuti, poi la sveglia di Skriniar e Perisic

L’Inter vince a Crotone appigliandosi a due gol nel finale di Skriniar e Perisic e prima a due miracoli di Handanovic, tre punti d’oro in una partita per tre quarti negativa, vincere fa sempre piacere, ma è bene mantenere i piedi per terra, intanto si mette fieno in cascina e ci si tiene stretti i due top-player della squadra, Perisic e Handanovic.

FOTO ANSA/ALBANO ANGILLETTA

Inizia la partita e l’Inter è in netta difficoltà sul piano individuale e della manovra, non riesce a giocare ad un tocco e via, ma Miranda e Skriniar sono lentissimi a liberarsi del pallone in fase d’impostazione, restii ad allargare per i terzini, trovano Borja Valero e Gagliardini ingabbiati, oltre che dai due dirimpettai Barberis e Mandragora, anche dai due attaccanti e dagli esterni rossoblù che stanno strettissimi, pronti ad allargarsi solo se l’azione si sposta in fascia. La manovra è decisamente troppo lenta, ritardata e tracheggiante, la palla viaggia lenta, non ci sono sincronismi, il Crotone si concede qualche break offensivo mettendo in netta difficoltà Handanovic e compagni, per il resto si difende agevolmente tutto nella propria metà campo. La sola occasione per i nerazzurri a ridosso della mezz’ora, con l’unica palla persa a metà campo dal Crotone, rubata da Borja Valero a Barberis, tocco per Perisic che serve il taglio di Joao Mario che conferma i suoi problemi a inquadrare la porta e in generale in fase realizzativa. Il primo tempo si chiude alla camomilla, l’Inter è deludente, apparentemente senza voglia e rabbia, ma come detto sopratutto lenta in fase d’impostazione e con poca qualità in avanti eccezion fatta per Perisic. Appare continuare la maledizione di Crotone esordita la primavera scorsa, la terza maglia sembra una maglia da allenamento, forse ha confuso i giocatori, forse fa troppo caldo o forse Roma non si costruisce in un giorno. La ripresa non va molto meglio, anzi è più equilibrata con il Crotone che a tratti quasi si sbilancia in avanti senza che l’Inter ne approfitti in contropiede, tra i nerazzurri non c’è dialogo tra i reparti, dietro si comincia a ballare ed emerge un Handanovic mostruoso con due parate fantastiche che salvano il risultato. Il finale è una gustosa sopresa, Spalletti ha inserito Vecino che ha dato un po’ di ritmo alla manovra e una migliore intesa con Valero, poi Nagatomo per Dalbert, il vento ora spinge a favore, ma condiziona le traiettorie, il gol è dell’ultimo uomo che ti aspetti al primo tiro nello specchio della porta, è di Skriniar, non certo il migliore in campo, risolve in mischia su calcio d’angolo, prima liscia la palla, che rimane lì, poi trova un’intuizione di punta che gela Cordaz e fa esplodere la curva nerazzurra appostata alle sue spalle. Il Crotone non ha la forza di reagire e nei minuti di recupero arriva anche il gol da campione di Perisic. Così è il calcio. Negli anni scorsi questa partita l’avremmo sicuramente persa, prendiamolo come un segno.

CROTONE-INTER 0-2
MARCATORI: 
82′ Skriniar, 92′ Perisic

CROTONE: 1 Cordaz, 31 Sampirisi, 93 Ajeti (66′ 44 Cabrera), 7 Ceccherini (85′ 32 Tumminello) 87 Martella; 6 Rohden (72′ 37 Faraoni), 10 Barberis, 38 Mandragora, 5 Stoian; 24 Tonev, 17 Budimir. In panchina: 3 Festa, 78 Viscovo, 8 Aristoteles, 11 Kragl, 13 Izco, 20 Pavlovic, 29 Trotta, 32 Tumminello, 34 Simic, 89 Crociata.
Allenatore: Davide Nicola

INTER: 1 Handanovic, 33 D’Ambrosio (85′ 13 Ranocchia), 25 Miranda, 37 Skriniar, 29 Dalbert (64′ 55 Nagatomo); 20 B. Valero, 5 Gagliardini (56′ 11 Vecino); 87 Candreva, 10 Joao Mario, 44 Perisic; 9 Icardi. In panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 17 Karamoh, 23 Eder, 61 Vanheusden, 77 Brozovic, 99 Pinamonti.
Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Banti. Assistenti: Dobosz – Giallatini. Quarto uomo: Pezzuto. Var: Damato, assistente Marini.

Note
Spettatori: 13.422
Ammoniti: Miranda (I), Cordaz (C), Candreva (I)
Corner: 8-4
Recupero: 1°T 1′, 2°T 7′.