Siamo chiusi

Gli ultrà sono pronti a fare la rivoluzione. Questo stato repressivo e i famigerati “colletti bianchi” vogliono vietargli l’antica pratica di insultarsi tra loro. La libertà e le sane tradizioni locali quali cantare “napoletani colerosi” da una parte e “Milano in fiamme” dall’altra è messa a rischio dalle nuove leggi liberticide. Tutto il popolo è chiamato a mobilitarsi contro questi “soprusi” di una gravità inaudita. Gli strateghi delle curve hanno già messo a punto il loro macchiavellico piano: Sono pronti a cantare i cori incriminati, infliggendo alle proprie squadre squalifiche del campo, sconfitte a tavolino e punti di penalizzazione in modo da costringere i dirigenti delle società a modificare le vili norme “perbeniste”. Qualche incauto potrebbe chiamare questo un ricatto, qualche sprovveduto potrebbe chiedersi che razza di “tifosi” possono voler danneggiare la propria squadra, ma l’ora delle decisioni irrevocabili è giunta e i Galliani, i Lotito e gli Zamparini lo hanno capito e sono già pronti a venire a più miti consigli. Tanto di questo passo, negli stadi, ci rimarranno solo loro e gli ultrà.

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