Calciomercato / Editoriali

A favore della cessione di Icardi

icardi (1)Ci sarebbe proprio il sì di Icardi alle offerte del Napoli. Lo riferisce l’Ansa ed in fondo è facile credergli. De Laurentis offre 6,5 milioni all’anno al giocatore, più bonus, più libertà di utilizzare i diritti d’immagine (che invece all’Inter sono in parte controllati dalla società), più – udite udite – una particina, o particiona, per la Wanda Nara nel prossimo cinepanettone (evviva!). E l’Inter? (Leggi sotto)

Che fa? Ausilio col trolley a Malpensa gonfia il petto, “Icardi è incedibile indipendentemente dalle cifre”, ma perchè? Qualcosa non torna perchè gli azzurri sarebbero disposti a offrire 50 milioni e più, una cifra abnorme che ci fa chiedere una cosa: ma non siamo nel calcio moderno, nel calcio-business, dove con cifre del genere si possono riacquistare due-tre profili importanti? Certo, non si rafforza una diretta concorrente, regola aurea, ma davvero il Napoli privato di Higuain è poi più forte con Icardi? Allora o l’Inter sta bluffando e alla fine il Maurito andrà all’ombra del Vesuvio, oppure si è deciso di fare di Icardi l’uomo simbolo dell’Inter. Ma qui sorgono due domande: Nel calcio di oggi, si può andare contro la volontà dei giocatori? E sopratutto, Icardi è uomo all’altezza a indossare la fascia che fu di Picchi, Facchetti, Bergomi e Zanetti? Io non lo credo. Per carità non è un cattivo ragazzo, ma davvero è stata fatta una scelta ponderata e non affrettata quando è stato deciso di affidargli la fascia di capitano della gloriosa Fc Internazionale Milano?