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La seconda maglia, nel segno della tradizione

Su16_CK_Comms_A_Full_Body_Match_Inter_Milan_R_native_1600La seconda maglia dell’Inter è sempre stata per i tradizionalisti. E anche quest’anno non ha tradito le attese. Se infatti con la prima le sorprese sono sempre dietro l’angolo, la divisa da trasferta da sempre risponde a determinati criteri: Bianca con una banda nerazzurra, solitamente sul petto, oppure una striscia diagonale, sempre ovviamente nerazzurra. (Segue sotto)

E’ così dagli anni ’60, in onore della grande Inter di Angelo Moratti e della seconda coppa dei campioni da essa conquistata, indossando proprio la maglia bianca con banda sul petto il 27 maggio 1965 a San Siro contro il Benfica, passata alla storia per la clamorosa papera del portiere portoghese sul tiro di Jair e per il diluvio che si scatenò su Milano durante la partita. Tornando ai giorni nostri, quest’anno la banda si trova sulla manica ed è impreziosita da un gessato nero nella parte azzurra e un gessato azzurro nella parte nera, ma la curiosità si nasconde nel dettaglio e come nella prima maglia “sui lati della divisa, una striscia nera corre per tutta la lunghezza della maglia, andando a combaciare con quella presente nei pantaloncini bianchi: espandendosi, quando il giocatore è in movimento per garantire maggiore ventilazione, rivela i decisi sprazzi del blu sottostante”, come illustra la Nike nel comunicato di presentazione. Anche qui colori diversi per i calzettoni, che saranno blu, per mettere in risalto la velocità e la dinamicità del giocatore. Non resta che vederla all’opera nelle trasferte più calde e indosso a Icardi e compagni, mentre l’esordio potrebbe essere già sabato nella prima uscita amichevole della stagione.

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