Se c’è ambizione c’è Simeone

Simeone incitaIeri sera ascoltando il lamento di Conte dopo l’eliminazione dall’EL, un vero e proprio piagnisteo in stile mazzarriano, ho avuto la conferma che per spiegare la crisi del calcio italiano non bastano le considerazioni di natura economica e tecnica. C’è un problema di mentalità e di cultura sportiva, che si riflette sui risultati perdenti in Europa. Non è sempre stato così ed ecco che guardando le quattro semifinaliste di Champions si vede che tre allenatori su quattro sono ex del campionato italiano. Mourinho, Ancelotti e Simeone. Abbiamo pianto la dipartita (sportivamente parlando) di Eto’o, Thiago Motta, Sneijder, Ibrahimovic, Thiago Silva e Cavani, ma ancor di più forse era il caso di non farci sfuggire i migliori tecnici, aggiungendoci anche Spalletti. E qui veniamo alle noti dolenti di casa nostra: El Cholo Simeone rescinde il suo contratto con il Catania il 1 giugno 2011 dopo aver battuto il record di punti della squadra etnea. Pochi giorni dopo Leonardo “bidona” Moratti annunciando la sua scelta di fare il dirigente del PSG. Possibile che per sostituirlo nessuno abbia pensato a Simeone? Si dirà, una salvezza con il Catania è troppo poco per fare il grande salto. Così il 21 giugno 2011 Simeone torna in Argentina ad allenare il Racing. Si poteva ricordare che El Cholo aveva già vinto un campionato di clausura e uno di apertura in patria. simeone grintaMa chi prende l’Inter? Il 24 giugno viene annunciato Gasperini, un allenatore reduce da un esonero con il Genoa dopo aver collezionato undici punti in dieci giornate e due noni posti nelle due stagioni precedenti. Tralasciamo che El Cholo era di provata fede interista e amatissimo dall’ambiente (ma si dice non dal potente Clan argentino) e Gasperini era di nota fede juventina. Inutile ricordare che Gasperini una volta preso non ebbe nemmeno l’appoggio della società e fu divorato in quattro e quattrotto dai soliti noti dello spogliatoio. Ma torniamo a Simeone, oggi è l’allenatore più emergente del calcio mondiale, ha sconfitto Mourinho giocando una partita fantastica a Londra, senza nessun Top-Player, che senza di essi a sentire certi dirigenti e “allenatori” non si va da nessuna parte, è in finale di Champions League e forse vincerà anche il campionato spagnolo dove è in testa con quattro punti di vantaggio sul Real Madrid a tre giornate dal termine. E’ chiaro che proporgli di scendere dal tetto d’Europa per disputare l’Europa League sarebbe imbarazzante, ma lui ha sempre detto che un giorno avrebbe allenato i nerazzurri, se l’anno prossimo si dovesse centrare il terzo posto, sarebbe un dovere tornare su di lui.

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4 thoughts on “Se c’è ambizione c’è Simeone

  1. Noi ascoltiamo i nostri allenatori lamentarsi, spesso di non avere gli sceicchi, e intanto nel ranking ci ha superato pure il Portogallo che ora è quarto… Cmq Simeone sta facendo bene all’Atletico, ma anche l’Atletico sta facendo bene e Simeone… Che se ne possa andare altrove mi sembra assurdo… Pensate a quel che è successo a Villas Boas lasciando il Porto…
    In un certo senso anche a Mourinho lasciando l’Inter, col quale magari avrebbe rifatto Triplete… Chissà.. Meglio non lasciarle le squadre quando tutto è già perfetto..

  2. Mourinho invece il contrario, era arrivato all’Inter che spendeva un po meno,quando le cose tra lui e il Chelsea non stavano andando bene, e ha fatto il meglio che si possa fare……..

  3. Quali sono gli highlights della carriera di Mou? Uno se non lo sapesse direbbe in automatico quelli nei multimiliardari Real e Chelsea.. Col kez! Porto e Inter.. Basta ridurre tutto ai soldi che tra poco nei ranking ci supera pure la Bosnia,,

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