SatirInter

Satirinter, la vendetta degli “avvoltoi”

moratti_mancini coppaE ora permetteteci di ridere e scherzare un po’:
– Poco tempo fa il Sig. Barzaghi, giornalista di Sportmediaset, ha dichiarato che chi fischia Mazzarri non è tifoso dell’Inter, bensì un avvoltoio e da prendere a pallonate.. Thohir arriva persino a licenziare il grande allenatore. Ergo, diciamo la verità senza remore: anche Thohir è entrato nel club degli avvoltoi.
– La Curva Nord, proprio l’altro ieri è stata esplicita, addirittura categorica: il vero tifoso non deve contestare Mazzarri e quindi chi vorrebbe fischiarlo stia a casa sua o se proprio vuole lo faccia a partita terminata. Diversamente non è vero tifoso dell’Inter. Non pensate ad una minaccia, è democrazia e benevolenza. Ma il Presidente ha fatto qualcosa di più grave perché non lo ha fischiato, lo ha addirittura licenziato. Ergo: Thohir (ma anche Moratti) non è un vero tifoso dell’Inter.
– Un nostro lettore scrisse tempo fa di essere stato quasi deriso come incompetente e autolesionista per aver criticato Mazzarri da parte di conduttori di una TV locale, seppur di scarso seguito. Ergo: Anche lui è come Thohir e Moratti, non ama l’Inter .
– Ma ci teniamo per ultimo la più bella. Il Sig. Ausilio, proprio la scorsa settimana ospite di una nota TV sportiva regionale, ha affermato con modi supponenti e infastiditi che coloro che fischiavano Mazzarri allo stadio erano non più di mille. Ha poi aggiunto che Mazzarri è allenatore bravo, preparato, grande lavoratore e che se in campo ci fossero 11 Mazzarri si vincerebbe sempre 3-0. Ha spesso detto anche proprio a Thohir che non bisogna assolutamente seguire l’onda emotiva dei tifosi.
Ergo: Thohir è diventato il contestatore numero 1001 e persona calcisticamente parlando fragile, troppo emotiva, non un presidente all’altezza di cotanto direttore sportivo.

Prego, la porta è quella lì

Prego, la porta è quella lì

Abbiamo con piacere un po’ scherzato ma tornando alla realtà sono da rimarcare importanti aspetti conseguenti al licenziamento di Coppa di Toscana e cioè:

Thohir non è più Pinocchio, preda di intrighi e imbrogli di dirigenti in malafede. Ne consegue, come avviene in tutte le grandi Società, che chi ha commesso errori o mancato gli obiettivi richiesti dà le dimissioni. Il Gatto e la Volpe, nelle persone di Fassone ed Ausilio dovrebbero non far più parte della Società e se non vogliono sarà Thohir a licenziarli.
Attenzione infine a “pestare i piedi” a Moratti. Appena c’è stata l’occasione, comunque per il bene dell’Inter, si è vendicato della offesa ricevuta da Mazzarri ed ha contribuito al licenziamento, peraltro valutato e deciso dal nuovo Presidente Thohir.
Conclusione, accetteremo con piacere  che chi sinora ha criticato, deriso, offeso  coloro che non la pensavano come loro si uniscano a noi nella speranza di applaudire una Inter che torna al successo ed al livello internazionale che le spetta. Forza Inter, W Mancini.
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