Ripartiamo dai leader silenziosi

La nuova stagione dell’Inter

FOTO CALCIOINTER.NET

Ricominciamo, con lo scudetto sul petto, con una squadra che merita rispetto, anche se priva delle star, che vanno dove vogliono star e vadano pure a…. Ripartiamo dai leaders silenziosi, dal capitano Handanovic, dal gregario goleador Darmian, dalle bandiere insultate come Ranocchia, dal veterano D’ambrosio, da chi era considerato soprapagato come Barella, dalla tecnica sopraffina di Eriksen, uno che si è fatto sei mesi di panchina in silenzio, dal nerbo di lusso di el Toro, uno che si è fatto 20 sostituzioni incazzandosi solo una volta, dalla voglia di rivalsa di Sensi, Vecino, Vidal, dalla difesa granitica, dai nuovi giovani, da Pinamonti, e mai più leaders strabordanti, invadenti, ripartiamo dai nuovi, da Mister Simone, Calhanoglu e Dumfries che sceglie in lumero due di Cordoba e Bergomi.

Saremo più semplici senza egocentrici colmi di slogan ideologici, sempre Inter, noi saremo sempre qua. E torniamo a gridarlo, Amala, pazza Inter Amala! Domani torna il pubblico allo stadio, pubblico, veri tifosi, trentamila che riassaporeranno tutti i sapori e le emozioni, sarebbe bello risentire quell’inno, ma bisognerà forse aspettare che gli invaders tornino a casa loro.

Insomma, per dirla tutta, si riparte, nel nostro stadio, nella nostra città, chiudiamo un occhio per non vedere quella maglia brutta, tornerà anche la nostra maglia, rimaniamo aggrappati ai nostri dirigenti che ci portano Dzeko e Calhanoglu a parametro zero.

Amala