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Quanti ipocriti contro Sacchi

sacchiIn queste ore l’ex ct della nazionale Sacchi è stato invaso da un profluvio di epiteti isterici e ipocriti da parte dei personaggi più disparati che lo hanno tacciato di razzismo per aver detto che ci sono troppi stranieri nelle giovanili. Su quel luogo di squadrismo virtuale che è Twitter è già partita la caccia all’uomo. Val la pena allora riportare le sue parole rilasciate alla gazzetta, per capire il suo pensiero: “Tutte le volte che c’è stata un’invasione di giocatori di altri Paesi, la Nazionale e i club sono andati male. Ho sempre detto che servono pochi stranieri ma di valore e che bisogna mettere al centro il calcio e non il business. Che i settori giovanili hanno troppi stranieri, a volte acquistati senza essere stati visti, che contendono il posto ai nostri giovani. Anche nella finale del Viareggio c’erano 4-5 ragazzi di colore e stranieri. Nessun accento discriminatorio: l’altra sera volevo inviare un allarme su acquisti troppo disinvolti che non aiutavano né gli stranieri nè gli italiani. Sono preoccupato per questi ragazzi che vengono da paesi poveri dell’Africa, del Sudamerica, dall’Est Europa. Arrivano trascinati da un sogno, ma purtroppo per molti di loro il futuro difficilmente sarà roseo. In questo caso quali contraccolpi psicologici subiranno? Prima la speranza, poi l’amarezza.Come si vede non c’è traccia di razzismo nelle sue parole, ma un discorso ben articolato al quale nessuno ha avuto il coraggio di rispondere nel merito. Anche su questo sito da tempo diciamo che intorno alle giovanili c’è un business poco chiaro che non punta a valorizzare i giovani, in particolare quelli italiani, ma a creare plus-valenze. Speriamo che dire queste cose col tempo non venga vietato per legge dalla nuova dittatura del politicamente corretto.