Calcio estero

Premier, l’importanza del goleador

di Lupo

Gary Lineker, un tempo valido giocatore della Nazionale inglese ed ora apprezzato giornalista e conduttore della trasmissione sportiva “Match of the Day”, ha affermato “Per vincere occorre avere un real striker, un vero goleador”. Sembrera’ molto banale, ma si rivela estremamente pertinente dopo quanto successo nelle ultime due gare di Premier e riguardanti le due di Manchester ossia le prime in classifica che da sole si contendono il titolo. Torniamo, infatti, a due giornate fa: lo United giocava in casa con il Southampton e nel primo tempo sta vincendo 2-1. Realizzatore? Wayne Rooney che rientra in squadra dopo tre settimane causa infortunio. Nel secondo tempo avviene l’imprevedibile: lo Southampton attacca e domina i Reds con un incredibile 65% di possesso palla (ricordo che siamo a Manchester), fa impressione vedere  Ferguson che continuamente controlla l’orologio negli ultimi minuti, ma la gara finisce 2-1 perche’ la squadra ospite chiaramente non ha un real striker.
Per contro il City gioca a Londra con il QPR, ultimo in classifica, ma assistiamo ad una gara abulica con i favoriti di Mancini che giocano in modo svogliato, inconcludente, direi indisponente. Forse pensano che il gol arrivera’ per diritto divino, ma oltretutto trovano Julione Cesar in grande giornata e autore di 3 grandi parate. I giornali inglesi lo hanno definito “eroico”, indubbiamente autore della sua migliore prestazione in Premier. Alla fine e’uno scialbo 0-0 con il City che si ritrova inopinatamente a -7 in classifica. Ed eccoci alla 25′ giornata e questa volta sono i Reds che vengono a Londra contro il Fulham e qui avviene di tutto: partita spettacolare con lo United che prende tre pali mentre il Fulham colpisce un palo, ma trova anche 2 salvataggi sulla linea dei rossi di Ferguson. E’ una partita destinata percio’ al pareggio, ma a 10 minuti dalla fine  c’e’ un lancio della difesa dei Reds, a trequarti campo Rooney prende la palla, si dirige verso la pota, studia il portiere e poi piazza un gol imparabile. Lo United vince 0-1 ed il rientrante Rooney segna 3 reti fondamentali: un real striker (e pensare che il cannoniere Van Persie puo’ riposare)!

Ieri Il City ospitava il coriaceo Liverpool e, come spesso avvenuto, abbiamo visto tutti i pro e contro della squadra del Mancio, orfana di Balotelli: grandi giocate, grandi manovre, ma anche tanti scompensi in difesa e troppi momenti di abulia. Abbiamo percio’ visto tanti bei gol, straordinario quello del pareggio di Aguero, ma alla fine e’ un 2-2 che non puo’ soddisfare la squadra di casa, che addirittura stava perdendo 1-2. Cosi’ il distacco dallo United e’ vistoso, ben 9 punti. La morale? Semplice, banale come detto da Lineker: occorre avere un real striker, ma in una squadra costante, sempre attenta e impegnata. Intervistato dalla BBC Mancini ha dichiarato: “Questo campionato non e’ finito. C’e’ ancora tempo e qualche team puo’ fare errori (lo United). Probabilmente avremo bisogno di vincere almeno 11-12 partite. L’anno scorso abbiamo recuperato 8 punti nelle ultime 6 partite. United deve giocare in Premier, in FA Cap e in Champions, la stagione e’ lunga”. Puo’ darsi, anzi e’ ovvio, che il Mancio cerchi di mantenere la squadra in allerta, ma personalmente non credo che quest’anno possa ripetersi il miracolo dell’anno scorso proprio perche’ la squadra appare troppo incostante e persino svogliata, a meno che ci sia un incredibile crollo dei Reds.

Comunque: per vincere ci vuole una squadra costante ed un vero striker. Perche’ non passiamo quanto affermato da Lineker al Presidente Moratti? E’vero, e’ tutto apparentemente banale, ma qualcuno in casa Inter se ne e’ dimenticato e allora, parafrasando Sherlock Holmes e visto che stiamo parlando di Premier, concludiamo con un ” Elementare Watson/ Mr President”. Speriamo porti fortuna e alla prossima.