Calcio estero

Premier, incontro tra due vecchi amici

Mourinho e Van Gaal ai tempi del Barca

Mourinho e Van Gaal ai tempi del Barca

Tante volte abbiamo parlato di Premier League imprevedibile ed altrettante volte abbiamo conferme. Così anche la nona giornata ci ha mostrato la perdita di contatto dalla vetta da parte del Manchester City che ha perso e malamente in casa del West Ham, facendosi sorpassare dalla sorpresa di questa prima parte di campionato ossia il Southampton.

Ma oggi tutti guardavano al big match tra Manchester United e Chelsea, in particolare tra Van Gaal ed il suo ex allievo Mourinho ai tempi del Barcellona. E’ stata una gran bella partita della quale è esemplificativo proprio il finale, meglio gli ultimi 5 minuti. Il Chelsea ha fatto una grande gara condotta superbamente e in vantaggio, 0-1, sino al 90′ della ripresa. A due minuti dalla fine Ivanovic compie inopinatamente un fallo che gli costa doppia ammonizione e conseguente espulsione. Mourinho è arrabbiatissimo col suo giocatore e un solo minuto dopo i Red Devils compiono un’azione travolgente con colpo di testa di Fellaini e magistrale respinta di Courtois che però Van Persie ribatte prepotentemente in rete. E’ il pareggio finale, ma quel che più colpisce è la reazione di tutti i giocatori dello United tutta rabbia, entusiasmo, liberatoria. Se giocano con questa determinazione pensiamo che i Red Devils diranno qualcosa di importante e otterranno la qualificazione in Champions. Ci ha colpito infine il comportamento finale dei due allenatori, specie Mourinho che era furente per la mancata vittoria, l’abbiamo visto andarsene sconsolato verso gli spogliatoi, ma è subito rientrato in campo per….abbracciare il suo mentore e ora collega Van Gaal. Un grande gesto e ogni riferimento all’usuale comportamento del pescivendolo di S.Vincenzo, che mai si ferma per salutare il suo collega antagonista a fine gara non è assolutamente casuale! 
Chiudiamo con l’ormai stucchevole telenovela con protagonista Balotelli, ormai definito Mini Mario e multato per aver scambiato la maglia alla fine del primo tempo della gara di Champions con Pepe e segnalato per aver insultato una ragazza perché stava fotografando la sua Ferrari. Insomma Mourinho aveva ragione a proposito dei suoi neuroni. Ma la cosa più divertente è la foto dove si vedono parecchi tifosi dei Reds in coda per restituire la maglia numero 45, cioè la sua, al botteghino dello stadio. E’ un vero e proprio sfratto del giocatore che tutti sperano sia venduto in Gennaio. Ma chi lo compra e chi paga il suo ingaggio da star?
E se succedesse anche allo stadio Meazza vedere tifosi interisti “restituire” la foto dell’ex allenatore della Reggina e del Livorno per caso e grazie, pare, a Fassone e Branca capitato a Milano? Sperem!
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