Calcio estero

Premier, il grande ritorno di Cazorla

Tutti i tabloid celebrano una notte di successi dei club inglesi nelle partite di Champions League, arrivando ad affermare che, “il calcio inglese è tornato, ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma ora abbiamo sorpassato gli spagnoli”. Grande, in particolare, il riconoscimento dell’impresa del Tottenham che ha dominato il Real Madrid con uno storico 3-1 al punto che lo stesso Mauricio Pochettino, allenatore degli Spurs, si è spinto a dire: “Apparteniamo al Gotha dell’Europa“. Lodi anche allo United e al Liverpool vincenti e soprattutto al City, 2-4 a Napoli, con citazione particolare per Kun Aguero, che raggiunge i 178 gol segnati divenendo top scorer di tutti i tempi dei Citizens, ricevendo elogi incondizionati dal grande ex attaccante Alan Shearer:  “E’ un finisher di classe mondiale, ma parte di ciò che lo rende così speciale è la sua costanza, perché ha segnato a un livello incredibile in sei anni, non in due o tre”. E’ stata però da incubo la notte di Hallowen per il Chelsea, sonoramente sconfitto 3-0 dalla Roma e i principali quotidiani di oltremanica sembrano abbiano fatto a gara a subissare di critiche la squadra e specialmente Antonio Conte. Alcuni titoli :” horror show per i Blues”, “Bastonata Champions che sveglia bruscamente Conte”,” una notte da dimenticare”, “un disastro, Conte dovrà riflettere”, “Rovine Romane”,” Chelsea umiliato, incubo per Conte”. Giornalisti quindi impietosi come Steven Gerard, ex capitano del Liverpool, che addirittura afferma “Conte non sa in quali posizioni schierare i suoi difensori” (!)

Con piacere festeggiamo invece il possibile ritorno nell’Arsenal di Santi Cazorla, dopo un calvario durato quasi un anno a seguito di un gravissimo infortunio alla caviglia e conseguenti complicazioni che l’hanno portato ad un rischio cancrena e addirittura amputazione del piede. Il bravo centrocampista, ora 32 anni, ha avuto a fine maggio la ricostruzione del tendine di Achille e, mentre i medici ritenevano che sarebbe già stato un miracolo avesse potuto camminare nel giardino con i suoi figli, ora lo spagnolo ha deciso di tornare a giocare in Gennaio con i Gunners. Vedremo se tutto sarà Ok, comunque Bentornato Santi Cazorla e Good Luck.

Ora ci dedichiamo alla giornata numero 11 di Premier League e subito registriamo un’altra vittoria del City, 3-1 contro l’Arsenal, e un altro gol di Aguero , e quella del Tottenham. Ma il Match of the Day oggi è Chelsea-Manchester United e relativo confronto/scontro tra Conte e Mourinho. Due allenatori non inglesi che stasera ci fanno vedere una vera partita all’inglese fatta di grande intensità e velocità. Primo tempo pieno di gioco e di occasioni  anche se finisce a reti inviolate e che ci mostra tre giganti in azione e cioè Hazard,impressionate, direi unico quando è in forma, Baily che per fisicità e senso della posizione è praticamente insormontabile e infine Matic,  indiscutibilmente completo (aveva ragione il giornalista della BBC che pochi giorni fa ha dichiarato che il responsabile del Chelsea che decise la sua cessione sarebbe immediatamente da licenziare). Quindi nessun gol, ma due squadre – e relativi allenatori – molto motivate e che vogliono vincere. Ripresa e il Chelsea preme sull’acceleratore e dopo sette minuti trova il gol con Morata, sorprendentemente lasciato solo in mezzo all’area. Lo United non ci sta ed entrano Fellaini e Martial, mentre i Blues giocano in difesa a difendere il vantaggio e qui emerge il giovane e sorprendente danese Christensen. Faticano però i Red Devils, mancando di incisività e solo nei minuti di recupero hanno grosse occasioni da gol, compreso un netto fallo da rigore su Fellaini  (se c’era la Var sarebbe stato accordato). Vince meritatamente il Chelsea per 1-0 e Conte si riprende i tifosi dei Blues, mentre delude fortemente lo United e brutto Ko per Mourinho. L’unico ad esultare è perciò Guardiola che col City ha ora ben 8 punti di vantaggio su Tottenham e United e nove sul Chelsea.