Calcio estero

Premier, i re del mercato e le deluse

Fine delle trasmissioni, alias, fine del calciomercato europeo, compreso quello spagnolo che è finito 24 ore più tardi. Speriamo, inoltre, che finalmente duri meno a partire dall’anno prossimo, come sembra abbiano deciso. Sinceramente non se ne può più di questa durata esagerata, quasi inammissibile. Ci occupiamo del calciomercato di Premier League, che ci ha offerto una conclusione spettacolare della finestra estiva. Abbiamo visto allora le due di Manchester prevalere sulle altre, in particolare lo United che si aggiudica il primo posto con gli acquisti di Lukaku e Matic (entrambi “soffiati” al Chelsea) e persino col rientro di Ibrahimovic. Non riesce però l’acquisto di Perisic, con grande sollievo degli interisti. Il City ha speso molto ma non vediamo fenomeni e fallisce l’acquisto dell’ultima ora del cileno Sanchez dall’Arsenal, con grossa litigata tra lui e Wenger, che sembra non aver dato l’Ok e questo è anche un harakiri della Società, perchè il contratto dell’attaccante scade a Giugno 2018. A proposito di Arsenal, esprimiamo forti dubbi circa la consistenza dei Gunners in questo campionato: mancato Lemar, venduto Chamberlain e ci sono molti dubbi riguardo Ozil e la voglia di Sanchez, che avrebbe guadagnato di più andando al City. Preoccupa inoltre il rapporto tra Wenger e i giocatori, ma anche con i fans tanto che si parla di un suo licenziamento anche a breve. Solo negli ultimi giorni compra il Tottenham (il forte Aurier, Davinson Sanchez, Llorente), anche se manteniamo le nostre perplessità circa la solidità della difesa. Lo stesso dicasi del Liverpool che si rafforza con Salah e Chamberlain, ma continua a non rafforzare una difesa che ha dato spesso seri problemi. Rimane all’ultimo Coutinho, il Liverpool rinuncia a quasi 200 milioni di euro: una scelta importante anche se è da verificare la reazione del brasiliano che sembra aver pianto per il mancato passaggio al Barcellona. Teniamo per ultimo il Chelsea, perché si va oltre lo spettacolo e si toccano aspetti tragicomici. Acquistati 5 giocatori, ultimi Drinkwater e Zappacosta, ma subisce i rifiuti clamorosi di Lukaku, Danilo, Llorent e Ox Chamberlain con finale farsesco dovuto a Barkley che dichiara il suo “No thanks”, appena dopo le visite mediche. E’ infine il caso di definire da senza parole la presenza di Diego Costa nella lista dei Blues, almeno fino a Gennaio dopo i rapporti a dir poco molto tesi tra lui e Conte, c’è la sua voglia di tornare all’Atletico Madrid e notevoli discordie tra Abramovich e lo stesso Conte. Ma giocherà, meglio, verrà convocato da Conte? Insomma, al Chelsea sono successi tanti fatti, al punto che ci sono interrogativi in merito alla capacità della squadra di affrontare validamente il duplice impegno campionato-Champions che lo attende.

Quindi, calciomercato finito e ora parole e fatti solo al calcio giocato.