Calcio estero

Premier, dure contestazioni a Manchester

bounemouth united
 C’è una città in Inghilterra dove i tifosi di calcio continuano a manifestare il loro disappunto nei confronti della propria squadra. Stiamo parlando di Manchester dove giocano squadre di alto livello, in lotta per il primato in Premier e impegnate anche in Champions League. Per tutta la settimana abbiamo raccolto su vari tabloid critiche di giornalisti e commenti negativi dei fans. Sembra impossibile, ma è così: I tifosi dello United e del City non solo appaiono critici, ma esprimono delusione, persino insofferenza circa il gioco espresso dalle proprie squadre. Venerdì scorso il Daily Mirror – dopo l’eliminazione clamorosa dello United dalla Champions e il passaggio risicato del City agli ottavi – ha dedicato una pagina riassumendo il senso di noia dei fans, ma anche di malsopportazione rivolta soprattutto ai due allenatori Van Gaal e Pellegrini ricordando i tanti milioni di sterline spesi dai rispettivi proprietari per accontentare le loro richieste. Pellegrini, nonostante un titolo ottenuto 2 anni fa, ma grazie ad un insperato crollo del Liverpool nelle ultime giornate, non è amato dai suoi fans – molti ancora rimpiangono Roberto Mancini – e persino attendono fine campionato per “festeggiare” l’arrivo, dato per scontato, del nuovo allenatore Pep Guardiola. L’allenatore cileno è accusato – sempre stando al Daily Mirror – di aver fatto spendere centinaia di milioni per migliorare squadra e risultati senza successo. Solo quest’anno sono stati spesi almeno 300 milioni di euro per l’acquisto di Sterling, De Bruyne, Otamendi, senza vedere il bel gioco richiesto dai tifosi. Anche oggi i Citizens hanno giocato male pur vincendo fortunosamente contro lo Swansea.
Ancor peggio lo stato d’animo dei tifosi dello United nei confronti di Van Gaal, che sembra divertirsi a far spendere montagne di sterline senza risultati decenti da più di un anno montando e smontando la formazione. Clamorosa l’assurda spesa sostenuta per acquistare De Maria venduto l’anno dopo e quanto ha fatto spendere anche quest’anno continuando a cambiare formazione usando i vari Falcao, Martial, Mata, Depay, Schweisteiger, Fellaini, ma sempre in difficoltà a segnare, con il risultato dell’eliminazione dalla Champions e un gioco noioso, sgradito, al punto che si parla sempre più del suo licenziamento. Questa settimana i tabloid parlano di Ancelotti e di Giggs che gradirebbe alquanto l’invito dello Swansea ad allenare la pericolante squadra gallese. E questa settimana le turbolenze dei tifosi aumenteranno dopo la sconfitta dei Red Devils in casa del modesto Bournemouth e con la inconsulta reazione dell’ex dio degli allenatori Van Gaal che ha affermato che  “i tifosi la devono smettere di pensare al passato” ovviamente riferendosi ai tempi di Ferguson. Incredibile. Insomma non bastano i soldi, ci vuole anche capacità e intelligenza. Ma ormai per molti giocatori – e relativi procuratori – è tempo di vivere nel Bengodi specie se vicini  ai 35 anni. Ormai Cina e Stati Uniti non sono più – come sono stati definiti – l’ospizio di vecchi giocatori, bensì l’Eden calcistico. E’ di ieri la notizia di una offerta cinese per Yaya Tourè di 33 milioni all’anno di ingaggio, mentre vari tabloid inglesi scrivono di offerte a Rooney per 100 milioni. Fermiamoci, fermateli!