Calcio estero

Premier, Conte vuole emulare Ancelotti

Mancano solo quattro giornate e forse il Chelsea potrebbe essere il meritato vincitore della Premier. L’Everton era infatti l’ostacolo più duro perché le prossime gare sono contro Middlesborough, West Brom, Watford e Sunderland. Ebbene i Blues hanno vinto 0-3 al Goodison Park in un modo ormai divenuto tipico per la squadra allenata da Antonio Conte: sofferenza nella prima parte di gara, uso della ragione intesa come piazzamento e schemi adottati , guizzo di uno dei tanti campioni che porta al gol e poi tanto cuore per portare a casa la vittoria. E’ lo schema che Conte ha insegnato ai suoi giocatori e che ha fatto scuola in Inghilterra. Vediamo infatti in aumento le squadre che in Premier adottano la difesa a tre. Quindi siamo in attesa della vittoria finale che fa seguito a quella di Ranieri col Leicester l’anno scorso e se contiamo anche lo scudetto di Ancelotti col Bayern Monaco segna una sorta di predominio italiano nei campionati europei. Tornando al Chelsea se ci fosse anche la vittoria finale di FA Cup contro l’Arsenal il 27 maggio per Conte sarebbe una trionfale prima stagione nel calcio inglese.

L’ultimo potenziale rivale dei Blues è il Tottenham che proprio oggi gioca l’ultima gara nel suo storico stadio di White Hart Lane. Ospita l’Arsenal per uno dei derby londinesi più sentiti in assoluto e cercando di tener viva la speranza di mantenere quattro punti di distanza dai Blues. Primo tempo intrigante con buone occasioni da entrambe le parti, ma nessuna squadra prevale sull’altra. Ma la ripresa vede gli Spurs premere sull’acceleratore mentre la difesa dei Gunners appare decisamente statica. La conseguenza sono due gol segnati da Deli  Alli e Kane nel giro di tre minuti dando luogo a proteste dei tifosi dell’Arsenal contro Wenger che erano già iniziate venerdì in modo plateale, quando hanno proiettato prima sull’esterno del vecchio stadio Highbury e poi su quello dell’Emirates Stadium un fascio di luce che ha rilasciato la scritta “Wenger Out”. Finisce 2-0 e così gli Spurs mantengono la pressione sui Blues con 4 punti di distanza e qualche speranza per il titolo, anche se il suo calendario è decisamente più ostico rispetto a quello del Chelsea perché incontrerà West Ham, Manchester United, Leicester e Hull e soprattutto avrà tre partite in trasferta.