Partita

Pradè umilia Branca

Ho scavato nella memoria per cercare una sconfitta più umiliante di questa, ho trovato solo il 6-0 in un derby di una decina di anni fa. E anche questa partita poteva finire 6-0. Handanovic, il migliore dell’Inter, sembrava Lorieri, il portiere dell’Ascoli degli anni ’80, che parava di tutto ma finiva la partita con tre o quattro gol in saccoccia, perchè subiva trenta tiri a partita. E l’Inter sembrava l’Ascoli. Stramaccioni si è caricato sulle spalle questa sconfitta, motivandola con il mancato turn-over giovedì con il Cluj, addebitandosi una errata gestione degli uomini. Ma la Fiorentina ha iniziato a dominare dal primo minuto. Di Stramaccioni piuttosto mi convince sempre meno questa ricerca dell’ampiezza a discapito della compatezza e la sostituzione di Kovacic.

Pizzaro, il playmaker viola, era sempre libero d’impostare. Guarin, che avrebbe dovuto marcarlo, gli dava metri e metri e la Fiorentina arrivava nella metà campo avversaria senza trovare resistenza. Lì puntava decisa sul lato di Zanetti, il quale martellato da Pasqual, Borja Valero e Ljajic senza pietà, rinculava senza riuscire mai a contrastarli. Dopo Cerci e Sestu abbiamo fatto diventare Maradona anche Ljajic. Tre gol su quattro arrivavano da azioni sul centrosinistra, non che sull’altro lato Cuadrado non abbia irriso Nagatomo per tutta la partita.

La Fiorentina ha stravinto sul piano tattico e atletico, ha vinto sul piano del gioco e in tutti gli uno contro uno, ha un calcio totale dove tutti attaccano e tutti difendono. Il centrocampo viola (Aquilani-Pizzarro-Borja Valero) è tutto di qualità e ha schiacciato il centrocampo interista con il palleggio. Perchè si può parlare del mancato sacrificio degli attaccanti in fase difensiva, delle condizioni fisiche disastrose di Zanetti e Cambiasso, delle topiche ormai costanti di Ranocchia e Jesus, dell’involuzione di Nagatomo, ma c’è una ragione generale, ed è che la Fiorentina è più forte dell’Inter. Nettamente. Ieri Pradè ha umiliato Branca, dimostrando che si può ricostruire una squadra dalle fondamenta con pochi soldi. Tre soli nomi: Gonzalo Rodriguez, Borja Valero e Cuadrado. Meglio di Silvestre, Kuzmanovic e Rocchi.