Opinionisti e tifosi, la pazienza è finita

Dopo Lazio-Inter, che un giornale ha titolato come la partita degli orrori, può essere utile raccogliere alcuni commenti espressi da opinionisti di varie trasmissioni televisive, ma di fede interista, oltre che da giornalisti di varie testate e tifosi interisti che hanno scritto sui siti (qui ovviamente riportati in estrema sintesi).

Rolando contrasto

Mazzola: Basta, non c’è attaccamento alla maglia, meglio giovani della Primavera. Corno: Ho visto una squadra di morti. – Rossi: Un disastro aver concesso 3 giorni in più di vacanza ai sudamericani. – Tramontana: Non abbiamo persone capaci di seguire i giocatori da comprare, che trattano con i procuratori, non abbiamo una reale organizzazione – Ordine: la squadra ha giocato bene per un mese e mezzo e poi sembra crollata. O è stata sbagliata la preparazione, eppure non ha le Coppe, oppure Mazzarri non ha più in pugno la squadra. – Monti (Corriere.it): Partita di sconcertante pochezza, pessimo primo tempo giocato a passo di moviola e prima palla gol dopo un’ora.

Juan-Jesus-Candreva– Alcuni tifosi in rete: Partita di una bruttezza epica. –  Seguo l’Inter da 40 anni, ma non l’ho mai vista giocare così e con un livello tecnico così mediocre. E su Mazzarri:  – Mazzarri sente di non avere la fiducia di Thohir e allora è sempre più nervoso. –  Ogni volta che si lamenta mi fa sentire in imbarazzo come interista. – Ci manca un allenatore che osi.  – La reale colpa di Mazzarri è la sua ostinazione a voler giocare anche in casa e con squadre modeste con una punta.  – Mazzarri è un allenatore di squadre di provincia, non all’altezza .  – E’ un allenatore rigido che insiste nel far giocare gli ex eroi del Triplete.

lazio-inter contrastoConcludiamo con una osservazione di Ordine: “E’ stato un errore di Thohir non aver nominato un direttore generale con il ruolo di portavoce ufficiale della Società, quindi il riferimento a cui tutti, giocatori, allenatore e osservatori devono attenersi in quanto espressione della strategia della Società Inter”.

Penso sia un’osservazione pertinente, un punto importante sul quale la Società dovrebbe riflettere e conseguentemente operare per evitare confusione, persino anarchia, di ruoli. Occorre quindi una persona, come era Moratti, sempre presente, a volte persino agli allenamenti, che impersoni e rappresenti la Società, le sue regole e strategie, a cui tutti devono rispondere e rendere conto.

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