Calcio estero

Mou-Conte, è guerra, mentre Klopp rischia l’esonero

Il rapporto di Josè Mourinho con alcuni allenatori della Premier League appare sempre perlomeno problematico. Ormai storico quello con Arsene Wenger, al punto che sorprende che i due non siano ancora passati alle vie di fatto. Più recente quello con Antonio Conte, anche se, al momento, trattasi di battute sarcastiche, un approccio tipico del portoghese che altri cercano malamente di imitare, specie dopo che l’italiano dopo il titolo conquistato col Chelsea, ricordava che i Blues arrivarono solo decimi l’anno precedente. Ora perfidamente Josè, approfittando del periodo poco brillante del Chelsea, sia in Premier che in Champions, punzecchia Conte dichiarando che: “ci sono manager che piangono, piangono, piangono“. Pronta la reazione del tecnico dei Blues che ribatte con un “Mourinho pensi alla sua squadra, guardi se stesso e non gli altri”. Alla prossima punzecchiatura.

Come spesso da noi ricordato il calciomercato europeo non conosce sosta e stavolta è il turno di Hurry Kane del Tottenham, attualmente in grande spolvero come gioco e gol segnati. Il giornale spagnolo Onda Cero parla di una offerta monstre del Real Madrid e della richiesta del Presidente degli Spurs di 200 milioni di euro. Ma i Blancos non demordono e avrebbero inserito come contropartita tecnica Gareth Bale, un ex, e Borya Mayoral, che il giornale spagnolo presenta come pupillo di Pochettino. Al momento molto bella la risposta dello stesso Kane: “Voglio rimanere e mi piacerebbe essere una bandiera degli Spurs”, ma aggiungendo non a caso, forse corretto dal suo procuratore, “dipenderà da quello che farà il Club”. Ovviamente alla prossima puntata.

Ora sguardi puntati sulla nona di Premier League. Il Chelsea dopo due sconfitte consecutive vince con notevole fatica contro il Watford per 4-2, mentre i tabloid inglesi parlano di rapporti poco sereni tra Conte e alcuni giocatori. Ma la notizia più sorprendente è il crollo del Manchester United, sconfitto 2-1 dall’Huddersfield. E’ la prima sconfitta della stagione, soprattutto dopo una gara giocata veramente male dai Red Devils, sovrastati soprattutto nel primo tempo da una squadra di medio valore al punto che lo stesso Mourinho ha dichiarato nel post partita: “Lo United ha meritato la sconfitta, una cattiva squadra merita di essere punita”. Per contro il City continua la sua marcia per ora trionfale vincendo 3-0 contro il Burnley. Da rimarcare che Sergio Aguero ha segnato il gol numero 177 con la maglia del City, diventando il miglior marcatore della storia del club, eguagliando il record di Eric Brook, che però li segnò negli anni 30. Così il City è solitario in vetta distanziando lo United di 5 punti. Vale allora la pena di seguire il Match of the day fra Tottenham e Liverpool con gli Spurs che potrebbero raggiungere lo United al secondo posto. Molte volte abbiamo parlato della difesa dei Reds debole, ma oggi sembra aver toccato il fondo. Dopo un quarto d’ora ha mostrato il peggio e gli  Spurs sono già avanti 2-o più una traversa a portiere battuto e altre nitide occasioni. Una difesa agghiacciante specie da parte di Lovren e la partita sembra finita. Però in Premier le partite finiscono solo al novantesimo, abbiamo anche parlato della difesa del Tottenham, altrettanto poco rassicurante, e infatti al 21′ c’è il gol di Salah che riduce le distanze proprio a causa di un piazzamento sbagliato della difesa. Lovren continua la sua orribile gara tanto che Klopp lo sostituisce mentre gli Spurs continuano a mancare altri gol, ma nei minuti di recupero la difesa dei Reds si rivela sempre più scadente e regala il gol del 3-1 realizzato da Deli Alli. Ripresa e subito arriva il quarto gol degli Spurs con doppietta di Hurry Kane e il Liverpool scompare dal campo. Finisce col povero Klopp tradito dai suoi e con i tifosi dei Reds che cominciano a chiedere il suo esonero. Per il Liverpool il campionato sembra finito già ad ottobre (nono in classifica a -12 dalla capolista), mentre il Tottenham raggiunge lo United a 5 punti del City e lotta con le due di Manchester per il titolo.