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Mazzarri senza vergogna: “La convocazione di Insigne è un mio successo”

mazzarri smorfiaNon conosce vergogna Walter Mazzarri e le mazzarrate non vanno mai in vacanza. L’occasione per dare sfoggio di sè è nella lista dei convocati per i mondiali, dove figura Insigne, l’attaccante del Napoli, che con lui fece tanta panchina e qualche scampolo di gara. Ecco cosa ha detto Mazzarri a Radio Marte: «Sono molto felice per Insigne, le sue doti non sono mai state in discussione. Lo feci esordire in massima serie a Livorno quando aveva 19 anni. Lorenzo è un grande professionista, è un ragazzo serio, ha doti importanti ma è anche migliorato. Già con me aveva sempre giocato, è ulteriormente cresciuto quest’anno dopo un’ottima stagione. La sua convocazione ai Mondiali è un successo per tutti coloro che hanno creduto in lui, Santoro è stato il primo quando tutti erano scettici. Sono fiero di aver partecipato alla sua valorizzazione». Parole indecenti, se si pensa che a Livorno Mazzarri spedì Insigne in prestito alla Cavese in serie C1, dopo avergli concesso solo una manciata di minuti in un Livorno-Napoli sul 2-0 per i partenopei. Tutti sanno che furono prima Donadoni e poi Zeman a lanciare il giovane talento, che invece sotto Mazzarri non solo si trovò emarginato, ma dovette anche subire stroncature pubbliche da parte del tecnico livornese, come dopo la sconfitta del Napoli contro il Dnipro nell’ottobre 2012 dove l'”allenatore” arrivò a dire: “Una rosa come la nostra l’ho fatta crescere, abbiamo fatto delle scelte sui giovani da far maturare. A gennaio – tuonò Mazzarri a Sportmediaset – ci sarà il mercato e questi ragazzi (Insigne e Vargas ndr) devono essere valutati. Oggi abbiamo visto la difficoltà che riservano certe partite, abbiamo visto la differenza con l’ingresso di Pandev e Cavani. Io conosco le differenze quando si gioca in Serie B o in Serie A o quando si gioca in Cile”. Stile Mazzarri.

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