Mazzarri resta, si gioca tutto con Milan e Roma

moratti thohirSi è concluso l’incontro a quattr’occhi tra Thohir e Moratti. Solo loro due in un hotel del centro di Milano, chissà se avranno appianato le frizioni delle settimane precedenti. Tema ufficiale dell’incontro la scelta dei nuovi membri del Cda dopo l’uscita degli elementi morattiani, ma ovviamente il tema che interessa al momento è quello di Mazzarri. E’ opinione unanime che Moratti lo avrebbe già esonerato da un mese, la decisione congiunta (?) è stata che a Mazzarri – secondo l’Ansa – verrà data un’ultima chance dopo la sosta nella doppia sfida contro Milan e Roma, ma questa volta dovrebbe essere davvero l’ultima. Secondo Sorrentino di Repubblica però Thohir si sarebbe dato come termine massimo la fine del girone d’andata. Fatto sta che il momento migliore per esonerare l’allenatore più odiato della storia dell’Inter sarebbe stato ora, così che il nuovo tecnico avrebbe avuto due settimane per preparare la squadra. Ma si è deciso, ancora una volta, di non decidere. L’impressione è che Thohir non abbia nessuna voglia di cambiare allenatore (per motivi economici, per mentalità, perchè blandito da Fassone e Ausilio), ma ha capito che sta tirando troppo la corda e una sconfitta nel derby renderebbe il clima irrespirabile e il rischio è che i fischi si trasferiscano da Mazzarri alla dirigenza. E’ questo il pericolo che l’indonesiano evidentemente non vuole correre.

8 thoughts on “Mazzarri resta, si gioca tutto con Milan e Roma

  1. Ennesima decisione senza senso! La scusa che ET ha un’altra mentalità non può reggere ancora per molto. un’imprenditore vero prima di intraprendere un’attività che non conosce fa una full immersion sull’argomento, si informa su ogni minimo particolare particolare e sceglie dirigenti adatti a gestire l’azienda in tutti i suoi settori (non solo marketing). Invece si è lasciato convincere da un dirigente incompetente come Fassone a rinnovare il contratto a questo mediocre allenatore e adesso i risultati sono sotto gli occhi di tutti!! La totale ignoranza di Thohir sull’argomento calcio ci sta facendo sprofondare in una situazione drammatica.
    Come ho sempre detto, in una società di calcio, prima di tutto viene il settore tecnico dove devi avere dirigenti capaci che scelgano anche un allenatore adatto a gestire l’inter. Poi viene tutto il resto: marketing, brand e tutte le altre menate che a me sinceramente interessano poco.
    Invece ET, avrà preso anche grandi dirigenti di marketing, non lo so, ma si è circondato di totali incapaci che gestiscono il settore tecnico in maniera disastrosa.
    Il risultato l’abbiamo visto ieri sera: quattro gatti allo stadio che insultano e fischiano l’allenatore. E poi parla del brand inter che diventerà un marchio da esportare in tutto il mondo!! E come pensa di farlo, visto lo spettacolo osceno che si è visto anche ieri sera???

  2. Ormai è divenuto stantio ripeterlo, ma bisogna farlo. Stiamo scivolando sempre di più verso il baratro; e quello che mi sconcerta è l’assoluta cecità di molti interisti che ancora non se ne rendono conto. Thohir non ama l’Inter, lo si capisce da tanti gesti,scelte comportamentali, decisioni che portano a temporeggiare frutto di chi non ci capisce granchè di calcio e nello stesso tempo ristretto da un suo preciso limite che risiede tutto nel non andare oltre certi limiti finanziari. Del resto la famiglia pare che gli abbia fatto degli out-out. Ma il calcio, non è solo il frutto di operazioni matematiche, ma anche di scelte creative che non prescindono dalla non conoscenza del mondo del calcio. Afferrare tutte le componenti che vivono in un quadrato di gioco non lo si fa in un attimo o qualche giorno, ci vogliono anni, e a volte non basta. Bisogna investire su tante persone, tra cui calciatori, tecnici, manager…e questo Thohir non è in grado di farlo; l’unico apporto è quello amministrativo, che poi, non basta lo stesso in quanto trattasi di un aspetto distante da quello calcistico nudo e crudo. Non mi meraviglierei se, vedendo l’Inter declinare verso il fondo, rimarrebbe, da buon orientale, freddo e distaccato pensando solo agli spiccioli. Intanto l’Inter si approssima verso cio’ che non avremmo mai immaginato e voluto: l’arrivo inglorioso verso la serie B! Non scandalizziamoci: è successo a tanti, potrebbe succedere anche a noi.

    1. Nestore, io sono pessimista ma tu mi batti alla grande!! Concordo sulla prima parte ma quando menzioni la serie B non ti seguo.
      Fossimo nel campionato italiano degli anni 90 potrei anche essere d’accordo con te (l’inter sfiorò la serie B nel ’94 con Bergkamp e Jonk però vincemmo la coppa uefa). Ma il campionato italiano di oggi è di una pochezza disarmante. Io vedo ogni settimana anche le partite di premier league e ti posso assicurare che la differenza tra le squadre di medio-bassa classifica inglesi e italiane è imbarazzante, sia per qualità complessiva dei giocatori che per fisicità e intensità di gioco.
      Prima che l’inter rischi la serie B devono combinare talmente tanti disastri che, al confronto, quello che stanno combinando adesso sarebbe roba da niente!!

  3. A questo punto “Mazzarrivattene” fuori moda, a nessuno frega niente, neanche al nostro nuovo padron Thohir. Ma l’unica cosa che non capisco perche questo stronzo non prova nuovi schemi, perche non mette la difesa a 4? E non ci sara piu bisogno (almeno quest’anno) di cambiare allenatore. Non capisco cosa le costa cambiare modulo? Deficente, idiota e presuontuoso. Questo qua si merita 2 ore di torture prima che vada via. Pazzo da far paura, completamente stupido!

  4. Johann Cruyff sulla crisi dell’inter: “Penso che i club devono essere gestiti da gente di calcio, non da amministratori di aziende. Molti problemi del calcio nascono dal fatto che tanti dirigenti non conoscono la materia, ne ignorano i dettagli”.
    Ho la sensazione che, in questo momento, a qualcuno stiano fischiando le orecchie…

  5. Trime, finora abbiamo incontrato piccole squadre.E siamo a questo punto. Immagina cosa succederà in seguito…e siccome non siamo abituati a lottare per la salvezza,il mio “pessimismo” potrebbe tradursi in tragica realtà.
    Bisogna cambiare subito, portare Zenga che avrebbe l’effetto di riportare i tifosi allo stadio. Un obbiettivo che significherebbe già molto. E non è detto che non possa far meglio del signor “io qui io là”.

  6. Su Zenga sono totalmente d’accordo con te. Ha sempre fatto bene in Italia e soprattutto all’estero vincendo anche qualche campionato. A mio parere è molto meglio di Piangiarri come allenatore, solo che non ha avuto gli “sponsor” che lo hanno portato in una grande squadra. Ha sempre lavorato con umiltà anche in posti non facili. Cambierebbe completamente anche il clima allo stadio che ormai è diventato ostile alla squadra.
    Spero solo che quando ET deciderà di esonerare il piangina la stagione non sia già andata a farsi benedire ma temo che, purtroppo, il prossimo allenatore dell’inter quest’anno, per come siamo conciati, potrà fare ben poco.

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