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Mazzarri depresso: “Annata particolare”, ma alla sfortuna ci crede solo lui

livorno-inter gol emegharaUn Mazzarri depresso se la prende coi “limiti” dei propri giocatori e confida nelle fette di prosciutto sugli occhi dei tifosi (in realtà sempre più stufi delle sue scuse), tornando a parlare di annata particolare, riferimento a quella superstizione medievale chiamata sfortuna, nella quale un tecnico medievale come lui non può non credere. Ai microfoni di Raisport si spinge a dire “Il Livorno non ha fatto granché. Il secondo gol subito mi fa capire che quest’anno c’è qualcosa di superiore.”  Siamo di fronte ad un fenomeno paranormale. Poi l’ennesima autoconferma: “Se Thohir mi conferma? Dai dialoghi che abbiamo avuto penso di si e penso che la programmazione per l’anno prossimo vada oltre la posizione in classifica, in virtù delle cose che sono accadute quest’anno.” Sette milioni all’anno e non rispondere di nulla? L’Inter è il paradiso degli allenatori incapaci? O domani è il 1 aprile?

Ecco tutte le dichiarazioni nel postpartita riprese da Inter.it

 

MAZZARRI “Chi ha visto la partita capisce che è un’annata così, che va presa in una certa maniera. Cerchiamo di prendere le cose buone, la personalità dimostrata fino a quando, forse inconsciamente, i ragazzi hanno pensato fosse chiusa. Il Livorno si è rivitalizzato dopo il primo gol e noi abbiamo sbagliato due, tre palle gol sul 2-1, il calcio in Italia è così: se fai un errore lo paghi”.
“Guarin deve solo giocare bene come sa, l’errore di oggi può capitare, verrebbe da dire giornata storta, ma a furia di giornate storte abbiamo buttato via dei punti importanti. Bisogna crescere per valutare bene a fine anno.

Il tempo che dedico ai dialoghi coi giocatori per fargli capire certe cose è molto, forse non mi basterebbero nemmeno 24 ore, lo faccio da mattina a sera. Ci sono giocatori che riescono a capire e a portare avanti i consigli, altri che hanno come dei mezzi limiti, vuoi per motivi di testa o caratteriali, sui quali comunque si può lavorare. La testa fa tutto, avere certe attenzioni è fondamentale. La differenza tra il campione fatto e quello da farsi è la testa.

hernanes gol al livornoLa sostituzione di Hernanes? Non era tanto lucido, sul 2-0 dovevamo chiuderla, arrivavamo davanti all’area e sembrava giocassimo alla Play Station, ci specchiavamo. Lui poi aveva sempre giocato e speso molto, allora il cambio mettendo Alvarez mezz’ala sinistra mi sembrava tranquillo e giusto. Ho fatto il cambio pensando di fare una cosa giusta, anche Guarin ha comunque fatto delle buone cose. Avevo pensato a Kovacic, ma forse era meglio per la sinistra.

Penso che Samuel non abbia nemmeno fatto in tempo a rendersi conto di avere l’uomo dietro, forse ha perso il tempo e probabilmente era stato condizionato da un’ammonizione avuta prima, magari ha avuto timore di essere espulso, ma non ce l’ha nemmeno fatta ad andare a cercare il contatto. L’errore di Guarin? E’ come quando a un portiere passa la palla tra le gambe, Guarin non l’ha fatto apposta, ora va solo aiutato, può succedere”.

KUZMANOVIC “Abbiamo giocato bene 45 minuti, abbiamo segnato due gol e meritato di andare in vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo giocato un po’ meno ed è successo quello che non deve succedere. Questo risultato è troppo poco per noi, anche perchè abbiamo avuto occasioni per segnare altri gol”, questo il commento a caldo di Zdravko Kuzmanovic a Inter Channel dopo la partita di questa sera contro il Livorno.

“Non siamo riusciti a portare a casa il risultato dopo essere stati in vantaggio 2-0 – prosegue il centrocampista nerazzurro -, abbiamo avuto occasioni per segnare e non siamo riusciti a fare il terzo gol che avrebbe chiuso definitivamente la gara. Questo 2-2 per noi è come una sconfitta. Come mi trovo con il modulo con il quale abbiamo giocato oggi? Mi trovo bene, ho un giocatore accanto a me e soprattutto nel primo tempo siamo riusciti a giocare velocemente e fare tanto possesso palla. In cosa dobbiamo migliorare per non commettere più certi errori? Penso che dobbiamo sempre stare attenti sino al 90′. Le partite nel campionato italiano non sono mai finite, sono sempre difficili. Dobbiamo stare attenti, non si deve mai pensare che le partite siano chiuse. Abbiamo avuto le occasioni per chiudere la gara e non l’abbiamo fatto”.

HERNANES “Se potessi scegliere, avrei preferito non segnare per vedere la squadra vincere, cambierei subito. Ma senza lamentarci dobbiamo andare avanti e lavorare per la prossima partita, è andata così oggi, potevamo fare meglio, è un’altra partita in cui non siamo riusciti a portare a casa il risultato”, così Hernanes al termine di Livorno-Inter ai microfoni di Inter Channel.

palacio gol al livorno“Se noi non saliamo in classifica e dietro le altre sì, ovviamente la ‘zona Europa’ può allargarsi, io ho una buona aspettativa per questa fine di campionato, la squadra in questi momenti ha fatto dei passaggi a vuoto, ma è una buona squadra, con dei buoni giocatori. Ci credo nel fare un gran finale di campionato.

Questa è la posizione che mi piace, come si è visto nel primo tempo sono comunque arrivato due volte alla conclusione, una col sinistro e una col destro, ho fatto due passaggi per Jonathan e D’Ambrosio. In teoria sono più lontano, ma mi piace così perché ho più visione di gioco e posso impostare bene.

Mi fa male dentro perché oggi puntavamo in alto, con queste partite dalla e quali saremmo potuti uscire con una buona classifica. Invece siamo rimasti a questo punto, ma come ho detto non voglio lasciare spazio a rimpianti e lamentele. Alziamo la testa e prepariamoci bene per la partita col Bologna. Ho molta fiducia e delle buone aspettative per fare un grande finale di campionato. Ci manca poco perché abbiamo gioco e giocatori, ci manca solo qualcosina”.

D’AMBROSIO “Questa sera ci lascia tanta amarezza. Sapevamo che questo sarebbe stato un campo ostico perchè il Livorno punta a salvarsi e mette in campo tanto agonismo e tanta cattiveria, ma questa sera eravamo partiti col piglio giusto facendo subito due gol nel primo tempo e sfiorando il terzo nella ripresa. Poi un po’ d’ingenuità e qualche disattenzione e loro hanno trovato questi due gol. Bisogna mettere più cattiveria per arrivare al 95′ con i tre punti. Abbiamo fatto tanto possesso palla? Quando le squadre ci affrontano non ci danno tanta profondita, quindi è normale che il palleggio sia più a nostro favore. Arrivando sotto porta dobbiamo concretizzare di più, a volte ci riusciamo e a volte dobbiamo essere più incisivi. Anche io ho avuto un’occasione? E’ vero, non l’ho rivista. La palla mi è schizzata sul terreno bagnato, ma io potevo fare certamente meglio”.

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