Massima soddisfazione, con un po’ di sufficienza

Parma-Inter 0-2 42′ DiMarco, 98′ Thuram

Inter campione d’inverno con una gara da recuperare, benissimo la difesa, un po’ sciupone l’attacco, ma questa è una squadra che è una delizia da guardare, pure troppo, un po’ di concretezza toglierebbe quella sofferenza finale al vecchio tifoso

Campioni d’inverno e inverno non poteva essere più perfetto a Parma, c’era la nebbiolina, c’era la maglia del benzinaio e magari pure un buon parmacotto. Cosa volere di più? I nerazzurri hanno subito messo lì i ducali, Chivu ha alzato immediatamente i due esterni per schiacciare il 4-3-3 del Parma, così che i tre nostri dietro hanno potuto impostare liberamente, quindi il trio Bisseck-Akanji-Carlos, probabilmente inedito, ha fatto allora una gran partita in proposizione ed anche in copertura, davanti invece siamo apparsi belli ma un pochino poco affamati, d’altronde è possibile tirare sedici volte nel primo tempo per fare un solo gol? Il Parma da par sua ha fatto un solo tiro prendendo però una traversa, noi comunque ne abbiamo scheggiate due, di traverse dico, con Bisseck e Pio. E’ stata una partita anche dettata dalle manie di protagonismo degli addetti al Var, infatti prima ci hanno lasciato il fiato in sospeso dopo il gran gol nel primo tempo di Dimarco, che ha pilotato il pallone di destro da posizione impossibile dopo una combinazione con Pio, poi nel finale hanno annullato il raddoppio di Bonny per un veniale falletto di mano involontario di Thuram, il quale poi ha zittito tutti segnando lui stesso il 2-0 finale. Nel mezzo una partita dove a tratti abbiamo dominato, come spesso ci capita ultimamente, ma come al solito non la chiudiamo e allora si rischiava di soffrire, in realtà Sommer a ben vedere non ha dovuto compiere nemmeno una parata, ma mi è piaciuto anche che a differenza di altre squadre noi quando è necessario il pallone lo buttiamo in avanti senza uscire dal basso, perciò siamo belli dalla cintola in sù, al limite del lezioso, ma dietro stiamo diventando ruvidi e concreti. Bene così. Quando siamo entrati nei dieci minuti finali mi sono detto, non prenderemo un altro gol in questo frangente numerico di gioco come spesso capitato in questa stagione? Così non è stato, anzi ne abbiamo fatto una altro e prima uno annullato, frutto anche del buttare la palla in avanti per innescare il contropiede invece di giochicchiare. Era anche la partita degli ex, Dimarco, Chivu, Bonny e a suo modo Thuram, nato a Parma, tutti loro sono stati protagonisti, guarda un po’. Alla fine si sono contati 23 tiri da parte del Biscione, l’unica “pecca” con due soli gol. Infine, sarò ripetitivo, ma sto seguendo dall’inizio del campionato lo score con le squadre di medio-bassa classifica, diciamo la parte della destra, finora tutte vittorie, vi ammorberò fino alla fine con questo segnale, ma per me è così che si vincono gli scudetti.

E’ tutto lì.