Partita

Marsiglia-Inter, sconfitta immeritata

Chi giudica solo in base al risultato non fa un’analisi della partita. L’Inter rispetto ai disastri delle tre precedenti partite ha fatto passi da giganti, è mancata solo la stoccata in attacco, ancora una volta sono mancati all’appello i giocatori di talento (Maicon, Sneijder, Zarate), mentre Zanetti e Cambiasso hanno tirato la carretta per almeno un’ora, poi la gara si è incanalata verso lo 0-0, la prima parata importante di Julio cesar al 92′, dal calcio d’angolo successivo il gol beffa, Chivu si perde l’uomo e torniamo a casa con una sconfitta immeritata.

 

– A marsiglia è l’ora della vera Inter, Ranieri sorprende tutti con un 4-3-2-1 che vede la vecchia guardia Zanetti-Stankovic-Cambiasso a centrocampo, Zarate e Sneijder trequartisti e forlan centravanti. E’ un Inter diversa da subito, da subito, Zanetti e Cambiasso tengono su la squadra e interrompono ogni azione avversaria, ma manca la stoccata finale. Zarate debole su assist di Cambiasso e in precedenza Mandada alza in corner il tiro di Forlan servito da una grande cross basso in corsa ancora di cambiasso. Zanetti scarica in mezzo per la deviazione di forlan, Mandada si distende, l’arbitro vede un fuorigioco inesistente. La palla al Marsiglia, le occasioni all’Inter, rapida a lanciare i contropiedi con Lucio, Zanetti e Cambiasso, mentre intorno Sneijder gira a vuoto. Su uno di questi lanci Zarate si allarga invece di puntare la porta e perde l’attimo. Zarate che non riesce a saltare mai l’uomo.

Il secondo tempo inizia con il Marsiglia in maggiore pressione, Ranieri allora toglie il disastroso Zarate per Obi. Deschamps Brandao per il più possente Ayew, sarà il cambio della partita. Stankovic tira debole e centrale dal calcio piazzato di Sneijder, il secondo tempo è più sofferente del primo, Ayew gira fuori di testa. L’Inter è stanca ma Nagatomo e Zanetti spingono ancora sulla destra con la forza dei nervi e della tenacia, i loro cross non trovano fortuna, Cambiasso ha ancora la forza di andare a triplicare. All’81’ Sneijder, fin qui evanescente, trova la corsia giusta per Nagatomo, che viene contratto dal difensore. Un lampo di Sneijder, finalmente. Un errore di Samuel, il primo, ci mette un po’ d’apprensione, d’esperienza Cambiasso va a prendersi il fallo. Inter stremata nei cinque minuti finali, ancora uno stacco di Ayew, ma il tiro è centrale, J. Cesar comodo. Al 92′ la prima parata importante del portiere nerazzurro che devia in angolo, ma sugli sviluppi del corner Chivu si perde Ayew che fa gol. Immeritata vittoria del Marsiglia, mai pericoloso, con uno sterile possesso palla. L’Inter ha finalmente saputo far viaggiare la palla e aggredire con due leoni, Zanetti e Cambiasso. Nel secondo tempo più stanca ma il gol all’ultimo secondo è un’ingiustizia.

Mourinho diceva che alcuni giornalisti riscrivevano l’articolo se il risultato cambiava nei minuti finale, non è il mio caso. Così come su questo blog non troverete mai del truzzume antiMoratti o antiZanetti e Cambiasso, o come li chiamano? “senatori”, ma per favore. E’ stata un’Inter in netta ripresa, se si guarda il contesto delle molli partite precedenti, che ha lottato, giocato di squadra, preso palloni vaganti. E’ mancato il colpo vincente, l’apporto di chi dovrebbe fare la differenza, (Sneijder, Maicon, Zarate) e la marcatura di Chivu nell’ultimo maledetto calcio d’angolo. Forza Inter, forza Ranieri, forza Moratti, riprendiamoci.

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