Mancini: “Stravedo per Ljajic, ma deve allenarsi di più” Tutte le parole dei protagonisti

mancini inter paerlmo 2016Soddisfazione al termine del match vinto contro il Palermo, si presentano ai microfoni Mancini, Icardi, Perisic e Ljajic. ecco le loro parole:

MANCINI “L’approccio è stato sicuramente buono. Due gol nella prima mezz’ora ci hanno fatto ripartire da dove avevamo finito mercoledì sera. Però io tornerei sul risultato di Torino che per me era stato più negativo di quanto meritassimo. Adesso abbiamo fatto due gare buone e dobbiamo continuare. La speranza è che la partita di mercoledì, nonostante non ci abbia dato la finale, ci abbia restituito quel quid che serve per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Le partite sono ancora tante e quindi dipenderà da noi. I punti ci sono, il tempo c’è, se siamo bravi nel confermare quanto fatto bene nelle due ultime gare potremo crescere. Ljajic sa che io stravedo per le sue qualità. Lui purtroppo a volte attraversa dei momenti particolari e alcune pause nel corso degli  allenamenti. Per come lo vedo io, dovrebbe essere sempre decisivo e fare qualsiasi cosa durante le partite. Deve sempre fare di meglio anche nel corso degli allenamenti dove non è all’altezza in allenamento di quello che potrebbe fare sempre. Perisic e Kondogbia, stanno migliorando molto. Sono due ragazzi che se lo meritano. Stanno capendo come funziona il calcio italiano, che non è come quello tedesco, francese o inglese. Ci sono meno spazi e bisogna fare più attenzione. “Piero Ausilio sa dire le cose giuste perché conosce bene i giocatori. E loro sanno che lui li rispetta profondamente. Dopo la partita di Torino non è stato duro, ha detto solo ciò che serviva che andasse detto”.

ICARDI “Abbiamo fatto una grande gara mercoledì, soprattutto fisica, e magari oggi qualcuno era in difficoltà, ma siamo riusciti a fare bene. Perché Manaj e non Icardi con la Juve? Scelte del mister, va benissimo. Io ero pronto. Duello con la Roma? Dobbiamo pensare alla gara che arriva sabato, solo questo conta. Il mio messaggio sui social? Era rivolto a tutti, voi giornalisti avete fatto un po’ di casino mettendo dentro Ausilio e Zanetti, ma era una risposta alla gente che dice di ‘tirare fuori i c…’ ecc… E ripeto: io voglio fare grandi cose qua e restare qua. Io devo fare il mio lavoro, oggi abbiamo creato tanto e meritavamo anche qualche gol in più”.

PERISIC “Siamo partiti bene, volevamo questi tre punti più del Palermo e dovevamo giocare così. I gol sul secondo palo? Arrivano buoni cross, io devo seguire le azioni e farmi trovare lì. Oggi tutti abbiamo fatto del nostro meglio e abbiamo meritato i tre punti”.

LJAJIC “Oggi abbiamo giocato con il 4-4-2, sono partito largo a destra ma il mister mi ha chiesto di rientrare di più in mezzo al campo per agevolare la circolazione di palla. La mia posizione naturale è dietro le punte ma non c’è nulla di strano se il mister mi chiede di giocare in un altro ruolo perché pensa possa fare bene. Per due-tre mesi ho avuto un buon rendimento, poi non ho giocato molto. Adesso, però, mi sto allenando al 100%, ho ritrovato fiducia e sto rendendo al meglio in campo”.

Fonti: Inter.it, Fcinternews.it.

5 thoughts on “Mancini: “Stravedo per Ljajic, ma deve allenarsi di più” Tutte le parole dei protagonisti

  1. Ha fatto anche il paragone con David Silva, dicendo che però David Silva “non tocca la palla più di due volte”. Questa cosa, del non dover toccare la palla, è la seconda volta che gliela sento dire, dopo Kovacic:” Non voglio che prenda la palla e la ticchi sette volte, così non mi server a niente”. Sarò strano ma mi fa inorridire questa cosa. Non esiste un giocatore che yicchi la palla poco e chi sia un vero top player. Che razza di insegnamento è toccare la palla poco? Come parlando di amore, e sostenere che il bacio non dovrebbe durare per più di tre secondi. Allora non ti serve un grande giocatore se deve toccare la palla il minimo. Non ti serve… Basta uno semplicemente nella norma. Quello bravo non tocca la palla due volte…

    1. * Sorry, quello bravo la tocca la palla più di due volte! Che senso ha chiedere grandi giocatori e poi volere che tocchino la palla poco? Specie se la squadra non ha un gioco. Che fa, la butta in fallo laterale, così da non toccarla troppo, e non far arrabbiare l’allenatore? È assurdo. Siamo al punto che il calciatore non deve toccare la palla troppo. Dove è arrivato il tatticismo…

      1. siete troppo permalosi vi fissate alla lettera sulle parole e ne fate uscire una critica all’allenatore. Come tutti i giocatori di fantasia e tecnici, anche Mancini lo faceva Lialic, a volte
        s’innamora della palla invece di passarla al compagno smarcato insiste nel dribling e la perde.Mancini è questo che gli vuol dire di passarla più velocemente e di essere meno egoista.

        1. No, io no 🙂 Kovacic ha iniziato a essere criticato di brutto quando gli è stato detto di giocare a due tocchi. Preciso. Non ci sarebbe niente di male se la squadra fosse una orchestra. Ma non lo è. Ricordo una cosa, nella partita contro il Liverpool. Spero di non essere stato il solo a notarla e ricordarla. Durante la partita capita una scena emblematica, a metà campo, sulla sinistra, Stankovic passa la palla a Zanetti. Zanetti la ripassa a Stankovic. È tutto fermo, Stankovic la ripassa a Zanetti. A quel punto Zanetti la ripassa a Stankovic con una certa aggressività. Una scena incredibile, fanno ping pong davanti nonnsanno cosa fare. Questo dimostra quanto può essere frustrante non sapere cosa fare con la palla… Inter frcde una figuraccia e fu eliminata dal Liverpool..

          1. L’allenatore era Mancini ovviamente. Già non è famoso per dare gioco, almeno non opprima le qualità individuali dei giocatori. Dico questo. Non mi sembra di essere permaloso..

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