Mancini: “Servono le ali”

mancini confMancini torna alla carica e ripassa a reclamare due ali per il mercato di gennaio, “il 4-3-1-2 è uno dei pochi moduli che possiamo adottare. Possiamo adattare qualcuno, come Dodò nella ripresa, ma una squadra con due ali penso sia più pericolosa e messa meglio sul campo. Ma ora è così, la cosa importante è che i ragazzi migliorino e facciano quello che proviamo ad Appiano”. Parole resasi necessarie dall’esercizio di maniavantismo professato in settimana dai dirigenti nerazzurri, che continuano a ripetere che c’è il fair play finanziario e non c’è molto da fare. Ma non risulta che il mercato sia stato vietato all’Inter dai dirigenti Uefa.

2 thoughts on “Mancini: “Servono le ali”

  1. Spero solo che le scelte di Mancini tendano più verso quelle come Maicon, Cambiasso e Julio Cesar, e non verso Pizarro, Suazo e Amantino Mancini.. Da notare che i primi 3 non solo erano fortissimi, ma costarono anche pochissimo.. invece i secondi 3 costarono duedci volte di più e servirono a poco.. Per la serie non è tutta una questione di soldi…

  2. Sono molto contento che qualcuno lo ricordi. La squadra del Triplete, ma anche quella dei quattro precedenti scudetti, non era stata allestita con un’esposizione economica così sfacciata come quella cui a molti all’epoca ha fatto comodo credere.
    Ho idea però che Mancini non sia un manager tanto oculato. Negli anni trascorsi lontani dall’Inter ha patrocinato acquisti chiassosi, che in molti casi si sono poi rivelati non all’altezza del prezzo del cartellino.
    Per fortuna, a cercare di prendere i giocatori indicati dal tecnico al momento c’è gente che non azzecca un obiettivo che sia uno.
    Nemmeno il figlio scarso di Paul Ince.

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