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Mancini: “Io via a giugno? Nel calcio non si sa mai”

mancini conf 7 marzoNel doman non c’è certezza. Mancini mette in sospeso il suo futuro all’Inter, “il futuro dipende dal lavoro che facciamo adesso, come squadra e come società”, dichiara nella conferenza alla vigilia della decisiva trasferta di Napoli. E’ chiaro che la cessione di Icardi non verrebbe gradita dal tecnico jesino, ma anche una mancata qualificazione in Europa potrebbe determinare l’addio anticipato. Ecco la trascrizione della conferenza di Appiano:

“Sicuramente serve battere una grande, il Napoli sta bene, sta facendo un grande campionato ed è una grande squadra”.

Turn over? No, i giocatori recupereranno, potranno cambiare uno o due giocatori, il resto starà lo stesso”.

Icardi e Palacio? Valuteremo oggi. Io domani se ci fosse il minimo rischio magari non giocheranno tutta la partita, ma dall’inizio credo di sì.

Addio a giugno? Ma no, adesso scrivono un sacco di cose, il nostro futuro dipende dal presente, dal lavoro che facciamo adesso, sia come squadra, che come società. Che la squadra sia migliorata questo è vero e l’anno prossimo avremo una squadra che lotterà per lo scudetto, questo è certo”.

“Posso dire che l’unica partita della quale non sono stato contento è stata quella di Empoli dove la squadra non ha giocato, le altre tutte le hanno fatte per vincere giocando sempre, poi le partite sono fatte di occasioni. Questo è un lavoro che dobbiamo fare anche per il prossimo anno”.

Mazzarri dice che sarebbe arrivato terzo? Tutto è possibile (sorride ndr), non posso dire niente su questo. E’ difficile sapere come sarebbe andata a finire, potrebbe essere, assolutamente”.

C’eravamo su Salah, ma il problema era che il Chelsea voleva Cuadrado”.

Sconfitta con i viola dovuta al poco turn-over? Io ero un po’ triste perchè mi metto nei panni dei giocatori che perdono una partita che non meritano di perdere, forse noi eravamo un po’ stanchi. Non so se è perchè abbiamo cambiato meno giocatori, siamo stati un po’ titubanti all’inizio, ma poi abbiamo avuto diverse occasioni, almeno cinque. la squadra è più compatta, difende meglio, forse anche un po’ di stanchezza”.

Perchè titubanti? Questo capita con le squadre che son davanti a noi e hanno più certezze, forse non aver la consapevolezza di essere più forti, ma questo viene coi risultati. Ci vuole un po più di tempo”.

Milan a un asiatico? Se arrivano proprietari stranieri che investono capitali è un bene nel calcio italiano”.

“Non confermo che rimarrò? Nel calcio non si sa mai, magari l’Inter a giugno non sarà contenta, ma stiamo facendo un lavoro per raccogliere frutti a maggio, poi la squadra dovrà essere una squadra che lotta per lo scudetto l’anno prossimo”.

Guarin era bravo anche prima di incontrare me, è merito suo. Doveva solo trovare un po di tranquillità”.

Mateo (Kovacic ndr) deve stare solo tranquillo. Ha le qualità e diventerà come Guarin e tutti gli altri”.

Lucas (Podolski ndr) può dare ancora tanto, ha bisogno di un tot di mesi di ambientamento in un campionato nuovo. Ha giocato bene a Cagliari, un po’ meno domenica, speriamo che da qua alla fine ci possa portare dei gol”.

Pedro? Un grande giocatore, mi sembra abbastanza difficile”.

“Io li ho visto abbastanza tranquilli nonostante la sconfitta, tristi ma tranquilli. La sconfitta fa parte del gioco, ma noi siamo l’Inter. Quando dico che siamo troppo titubanti, ma noi non dobbiamo dimenticare che siamo l’inter”.

“Guarin puo riposare lunedì, martedì e mercoledì (ride ndr).

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