Mancini: “Ci siamo, la base c’è, bastano solo due-tre innesti di qualità”

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Roberto Mancini parla ai microfoni di Inter Channel prima di partire per le vacanze e fa un bilancio della stagione. Il tecnico di Jesi risponde alle critiche, si vede che non gli sono andate giù le accuse rivoltegli quando la squadra era prima in classifica, ma nonostante ciò le critiche piovevano a dirotto: “Abbiamo iniziato bene ed è stato molto importante. Era difficile avere un gioco ben definito perché avevamo cambiato tanti giocatori che dovevano conoscersi. Abbiamo subito pochi gol e partire così regala consapevolezze alla squadra. Abbiamo anche chiuso in attivo il mercato e pur essendo in testa alla classifica qualcuno ci ha criticati. Al di là del primo posto e dei pochi gol, credo che la stagione sia iniziata molto bene”.  Così riannoda il nastro del campionato l’ex idolo della gradinata sud. Poi si passa a ricordare la serata di coppa Italia contro la Juve, “In quella partita abbiamo avuto anche tante possibilità di fare il quarto gol. Perdere poi ai rigori è stato un rammarico, perché avremmo meritato la finale e giocarsela sarebbe stata una bella cosa per i ragazzi e per chiudere la stagione in un certo modo”. Mancini comunque ha già una ricetta per far fare il salto di qualità alla squadra e la spiega al canale ufficiale nerazzurro, “L’Inter è un grande club, con una storia di oltre 100 anni costellata di grandi vittorie. La maglia dell’Inter è stata indossata da fuoriclasse mondiali. Ora è il momento di inserire alcuni giocatori con queste caratteristiche che possano aiutare questi ragazzi che sono ancora giovani, pur avendo grandi qualità. Sono fiducioso, questa squadra negli ultimi mesi ha messo delle buone basi”. Non ci sono dubbi, l’allenatore nerazzurro vuole Benatia, Tourè e Candreva o se non loro comunque giocatori titolati e di esperienza e Thohir ha promesso di accontentarlo. E se non fosse chiaro il tecnico marchigiano ribadisce, “Quando venni all’Inter nel 2004 avevamo giocatori molto bravi che però non vincevano da anni. In due anni, nonostante avessimo una squadra molto più pronta siamo riusciti ad aprire un ciclo. Ora è passato un anno e mezzo, non cinque. Qualche errore si può ancora fare. Un allenatore sente quando una squadra sta arrivando… io penso che ci sia, ora dobbiamo inserire quei 2-3 tasselli per un ulteriore salto di qualità”.

1 thought on “Mancini: “Ci siamo, la base c’è, bastano solo due-tre innesti di qualità”

  1. Non riesco a capirla questa dell’aggiungere due o tre innesti, perché si gioca in undici, e per aggiungerli devi anche toglierne due o tre. Troppi numeri.. Prima 9 o 10.. Poi 2 o 3… A gennaio 4 o 5? Boh

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