Mancini carichissimo: “I ragazzi apprendono in fretta, hanno molto da dare e potranno giocarsi il terzo posto”

mancini conferenza

Un Mancini caricato da una settimana di lavoro sui campi di Appiano, si presenta in sala stampa alla vigilia di Chievo-Inter molto fiducioso nei suoi ragazzi, ecco le sue parole:

“La strada intrapresa per fare una grande squadra in futuro è questa, quello che la squadra ha fatto nel primo tempo di Inter-Udinese”.

Fiducia “Nelle negatività la squadra deve mantenere la sua calma, la sua consapevolezza, i ragazzi hanno molto da dare, hanno solo bisogno di crederci, credo sarà una squadra che potrà dare delle soddisfazioni con tutti i limiti e gli errori che quando cerchi di cambiare sono cose normali”.

Hernanes “Deve trovare la condizione migliore, però non può essere solo Hernanes, perchè i giocatori possono fare tutti molto di più, perchè è nelle loro qualità e possibilità”.

Balotelli “L’ultima volta che ho parlato con Mario a Londra prima di una partita circa due anni fa. Gli voglio bene, gli auguro il meglio”.

Jonathan “Non è pronto, rientrerà dopo la sosta”.

Mercato “Sicuramente qualcosa da fare c’è perchè per voler giocare in un modo un po’ diverso abbiamo bisogno in certi ruoli, non so come non so quando ma credo la società è nelle condizioni di poter fare qualcosa a gennaio”.

Silvinho “Non gioca purtroppo (ride ndr), lo ho avuto da giocatore, ha una grande esperienza credo possa essere molto utile per noi”.

Trenza “Ringrazio Palacio che è a disposizone perchè ha un problema alla caviglia che non gli permette di essere al 100%, se avessimo più giocatori si sarebbe fermato, dobbiamo ringraziarlo perchà sta facendo di tutto. Però non è solo Palacio, l’Inter ha Guarin, Icardi, Osvaldo, Kovacic, Kuzmanovic; tutti giocatori che possono fare tanto e cambiare le partite se loro vogliono”.

Gioco “Noi dobbiamo cercar di far punti ma anche continuare nella nostra idea di gioco, non possiamo vincere 1-0 giocando malissimo, anche se in questo momento abbiamo bisogno di punti”.

Kovacic ha detto che non siamo da Champions? “E’ solo una questione morale e di confidenza, Kovacic essendo giovane dice le cose che pensa, è anche bello che a 20 anni un ragazzo dica il suo pensiero”.

Udinese “La squadra è diventata troppo larga e lunga, i centrocampisti andavano troppo in avanti e abbiamo concesso tre contropiedi all’Udinese”.

Lavoro “E’ la prima volta che mi capita che con 15 giorni di lavoro i ragazzi apprendono così velocemente. Di solito ci vogliono due mesi per apprendere certe situazioni di gioco, questo mi dà la convinzione che loro possono fare ancora meglio e giocarsi questo terzo posto. Devono essere allegri e non abbattersi”.

 

2 thoughts on “Mancini carichissimo: “I ragazzi apprendono in fretta, hanno molto da dare e potranno giocarsi il terzo posto”

  1. Ho una domanda facile per i dirigenti dell’inter: ma il polivalente Jack Bonaventura, ci faceva così schifo?? No perché praticamente lo abbiamo regalato al Milan quest’estate e stiamo vedendo quanti punti pesanti sta portando in dote al Milan (stasera gol e assist). Ah, Già è vero! Ci eravamo già imbottiti di esterni per il 3-5-2 Mazzariano e poi avevamo già preso i fenomeni Medel e M’Vila a centrocampo… Ah già, e poi ci avevano spiegato che 3 punte bastavano e avanzavano visto anche lo stato di forma eccezionale di Palacio al mondiale e la ben nota continuità di rendimento di Icardi e Osvaldo… Ah già, e poi ci avevano anche detto che era Guarin la quarta punta e poi, cosa ce ne facevamo di un’attaccante esterno come Bonaventura visto il modulo super collaudato Dell’archimede di San Vincenzo, garanzia di vittorie e copiato pure dal grande Barcellona??
    Che fine hanno fatto tutti quei bei discorsetti?
    Gli incapaci sono pregati di levare le tende e togliere il disturbo. In una società prestigiosa come l’inter questo genere di incompetenza è inaccettabile!!

  2. Mazzarri con la complicità dei dirigenti ha fatto spendere 20milioni per Hernanes rifiutanto Nainggolan per 15. Stiamo vedendo i risultati. Quando hanno preso M’Vila mi son detto: “ma questi che manager sono”? Io che mi trovo attualmente in Francia sapevo della poca consistenza di questo giocatore. Ma loro che fanno i dirigenti, con gente pagata profumatamente, mi lasciano esterrefatto dalla incompetenza dimostrata. Speravo molto che arrivasse Bonaventura, tra l’altro un ragazzo di 24-25 anni ancora di prospettiva; nonchè molto duttile, qualità che manca a molti giocatori dell’Inter. Tutte queste motivazioni non depongono a favore di Mazzarri che giustificano il suo licenziamento. Abbiamo un centrocampo da schifo. Da cio’ la messa in crisi della difesa e dell’attacco. Medel e M’Vila sono due senza testa, corrono e basta; poi abbiamo Kuz che nonostante certi limiti si impegna oltre le sue possibilità ma non è un genio; Kovacic è ancora nel limbo percui non possiamo caricarlo di responsabilità impensabili; Hernanes è un “chi l’ha visto”; rimane Guarin che è un disordinato tattico, ma l’unico capace di imprevedibilità e di grande forza fisica. E’ l’unico cui si possa giustificare la sua sregolatezza, gli altri devono essere ragionieri e combattenti. Non nascondo che comincio ad avere qualche dubbio sulla personalità di Kovacic: non vorrei fosse un altro Scifo. Le potenzialità ci sono ma nei momenti topici della partita viene meno in personalità e consistenza atletica. Se arrivassero una 30tina di milioni lo venderei: anche a 28. Comunque non ci resta che sperare. Si parla di Balotelli: se fosse possibile a prezzo basso lo prenderei; con Mancini potrebbe rivalutarsi e l’Inter guadagnarci. Inoltre formerebbe con Osvaldo, l’attacco della nazionale di qualche anno fa. E che funzionava bene. Sarebbe anche un modo di trovare un’armonia con la federazione. Non guastarebbe nella diplomazia politica. Per la questione della maglia gli faremmo fare qualche giro di campo mentre la bacia. Sono troppo duro o troppo buono? Concludo: se Mazzarri, con la squadra da lui stesso concepita, non è riuscito a cavarci un ragno dal buco, puo’ succedere che lo stesso Mancini si trovi in grande difficoltà: e questo è il motivo che giustifica il cambiamento. Ricominciare progettando un nuovo cammino.

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