Ma non chiamatelo derbino

derby applausiDerbino? Io sinceramente non lo penso, almeno per quello che ieri sera ha saputo offrire l’Inter, un po’ meno il Milan, apparso spento e più indietro rispetto all’Inter. Il peggior derby degli ultimi anni? Mi sembra anzi ci sia stato un leggero miglioramento rispetto agli scadenti derby degli ultimi due anni. Facciamo un passo alla volta. E’ finito zero a zero perchè l’Inter non ha saputo sfruttare le tantissime occasioni avute, una costante di questa stagione, insieme ad una certa manovra inceppante. Oltre alle occasioni più clamorose mostrate negli highlights c’è da ricordare anche un mancato colpo di testa sotto porta di Ranocchia, un’uscita provvidenziale di Lopez ad anticipare lo stesso Ranocchia, il portiere rossonero si è poi ripetuto su un tiro angolato di Jesus e ha sfiorato con la punta delle dita un tiro di D’ambrosio. Da ricordare anche un tiro strozzato da buona posizione di Kovacic. Sono cinque situazioni pericolose a cui si aggiungono le cinque clamorose palle gol. Non sono nemmeno d’accordo con alcuni commentatori televisivi che sostengono che l’Inter non abbia giocato da squadra, tutti anzi sono stati coinvolti, non ci sono stati i soliti uomini in meno che a turno facevano giocare l’Inter in dieci o in nove, i tre giocatori offensivi là davanti hanno giocato l’uno per l’altro creando spazi e imbastendo schemi, soprattutto quando riuscivano a partire di rimessa. Anche chi ha avuto delle difficoltà come D’ambrosio e Kovacic ha comunque dato una mano, ma sopratutto va sottolineata la prova dei due centrali dietro: senza mai un patema, coprendo gli spazi che dovevano coprire senza bisogno di uscire grazie al lavoro dei due terzini e di Medel e Gnoukouri che gli hanno dato la giusta copertura. Sono stati messi dei mattoni importanti, si stanno recuperando dei giocatori che sembravano persi e probabilmente non sarà necessaria una rivoluzione a fine stagione, ma potrebbe essere sufficiente una potatura della rosa e 4-5 innesti che comunque dovranno essere importanti e ben mirati. Due settimane fa l’Inter sembrava aver toccato il fondo con il pareggio casalingo con il Parma, ora è una squadra dignitosa e in crescita, ma bisogna dare continuità. Certo, un finale dignitoso e beneaugurante dopo una stagione fallimentare sarebbe una gradita novità per una squadra e una società abituata a crollare in quelle annate dove gli obbiettivi stagionali vengono meno prima della fine della stagione.

1 thought on “Ma non chiamatelo derbino

  1. D’accordissimo: non c’è bisogno di nessuna rivoluzione! Non so se si tratta di superficialità, di far contento qualcuno, di cinismo sadico…quello di volerci accreditare un livello che non ci spetta per il livello del gioco espresso. Tra l’altro va sottolineato la bellissima coreografia offerta dai nostri tifosi dando un segno di grande civiltà sportiva e di grande partecipazione a prescindere dal valore delle squadre. Se l’avessero fatto altri ne magnificherebbero ancora oggi il valore del messaggio e della bellezza sportiva. Alla domenica sportiva, vedendo gli highlights trasmessi, sembrava che il Milan ci avesse schiacciati ad una porta. Non si è lodato l’esordio di un ragazzo dal grande futuro, della prestazione notevole della squadra che è andata sempre in crescendo, escluso il quarto d’ora della seconda parte del primo tempo dovute a delle ripartenze che nel secondo tempo si sono diradate come nebbia al sole. L’Inter ha bisogno soprattutto di “un” Yaya Touré a centrocampo e di un altro attaccante (Dybala lo prende la Juve). Ma senza vendere i Kovacic, Icardi e Guarin. E come ritengo da pazzi privarsi di un Medel, un combattente generoso che ricorda un po’ Gattuso. Vidic comincia a integrarsi, Ranocchia, e lo dico da sempre, è uno dei migliori in Italia se non ‘forse’ il migliore. Ha pagato troppo, più del lecito, l’impensabile scivolata in coppa al 90° contro il Napoli. Il problema è JJesus che alterna troppi alti e bassi. Comunque abbiamo Santon, D’Ambrosio che ha bisogno di seguitare a giocare per crescere, e sono convinto che anche Andreolli crescerà…Concludendo sull’arbitraggio: se ci avesse dato il sacrosanto rigore e avessimo vinto, saremmo a 5 punti dalla Fiorentina. Purtroppo, anche gli arbitraggi contano. Comunque, nelle prossime partite bisogna guardare al proprio vivaio: potremmo scovare qualche gemma troppo costosa altrove.

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