Lo sciocchezzaio di Ausilio il cervellone: “Le critiche? Siamo quinti”

mazzarri ausilio brancaPoco tempo fa ebbi modo di dire che Ausilio, se possibile, ha più spocchia di Branca. L’intervista al Corriere dello Sport rilasciata dal nuovo DT dell’Inter non ha fatto che confermare quest’impressione, così come i fallimenti di questa dirigenza si accompagnano alla quantità di sciocchezze che vengono elargite ai tifosi. Sentite come risponde Ausilio alle critiche a Mazzarri: “Cosa dico a chi lo critica? La classifica dice che siamo quinti e padroni del nostro destino, mentre altre squadre dovranno aspettare i risultati degli altri campi. Quest’anno abbiamo perso poco e, anche se abbiamo collezionato molti pareggi in casa, è altrettanto vero che in queste gare siamo stati molto più vicini alla vittoria piuttosto che alla sconfitta. Le critiche, quando sono costruttive, non sono mai state un problema per chi lavora e anzi danno spunti di riflessione. Quando le critiche sono piene di insulti invece mi lasciano indifferente”. Non c’è nemmeno bisogno di commentare affermazioni di tale boriosa pochezza. D’altra parte Ausilio, come il suo predecessore, tratta i tifosi come degli stupidi incapaci di ragionare, ecco infatti cosa dice: “Abbiamo molto rispetto degli interisti, ma questo rispetto non ci fa perdere di vista ruoli e responsabilità che ricopriamo. Le decisioni non le prendiamo in base all’emotività del momento, ma con razionalità, seguendo un programma e le convinzioni che abbiamo. Tutte queste componenti ci dicono di continuare con il nostro allenatore”. In pratica ai tifosi viene detto di stare al loro posto, le critiche bollate come emotività, mentre loro cervelloni hanno in mente un piano geniale per risollevare l’Inter, intanto questo è il quarto anno che si parla di transizione e delle scuse infantili si trovano sempre, come queste: “Mazzarri conosce il suo mestiere e finora ha dovuto affrontare problemi come il cambio storico di proprietà, il ricambio generazionale della rosa e il lancio di giovani alla prima vera esperienza da protagonisti. Nel primo anno si gettano le basi del futuro: è stato così anche con l’Inter di Mancini. Non vedo perché non si possa pensare lo stesso in questa stagione”. Ora, a parte lo squallore umano e morale di scaricare sui giocatori più giovani le colpe di quest’annata fallimentare in perfetto stile mazzarriano, forse Ausilio pensa che i tifosi dell’Inter non abbiano memoria, oltre che cervello, ma si dà il caso che non è così: Nel suo primo anno da allenatore dell’Inter Mancini conquistò una Coppa Italia, mentre Mazzarri si è fatto eliminare al secondo turno dall’Udinese dichiarando che nessuno gli aveva chiesto di vincere la Coppa. In campionato Mancini arrivò terzo e non quinto, in un calcio italiano che era dieci volte più competitivo di quello attuale. Infine in Champions arrivò ai quarti, tristemente eliminato dal Milan. Ausilio, ripassati la storia dell’Inter che non la conosci.

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9 thoughts on “Lo sciocchezzaio di Ausilio il cervellone: “Le critiche? Siamo quinti”

  1. Quando Ausilio dice che siamo quinti e padroni del nostro destino per anadare in Europa League, penso al modo in cui siamo usciti quest’anno dalla coppa Italia,. quasi sembra che nemmeno ci abbiamo partecipato alla coppa Italia,, Qualcosa mi dice che succederebbe anche l’anno prossimo, in Europa League..

  2. Cmq nemmeno di Mancini o Mourinho si diceva “lui è il nostro futuro”.. Nel calcio è il presente che conta.. SW adesso Mazzarri le perdesse tutte? Non capisco perche Fassone e Ausilio parlano in questi termini di Mazzarri..

  3. anche se quando l’ ho scritto l’ altra volta, mi hanno dato addosso in molti, continuo sulla mia linea.. Se non vogliamo perdere minimo un altro anno, bisogna perdere le prossime partite..!

  4. La mia speranza però era di andare comunque in Europa League, arrivando quinti o meglio sesti, non per meriti nostri( 3 sconfitte nelle ultime 3 partite), ma per demeriti altrui, salvando secondo me capra e cavoli.. Perché se è pur vero che l’ EL porta via energie, allo stesso modo, potrebbe permettere di far rientrare alla base molti giovani e farli crescere.. Naturalmente cambiando allenatore.. Ma a questo punto invece l’ unica soluzione ahimè per salvare l’ inter da Mazzarri è … NON SOLO PERDERE.. MA ARRIVARE AL 9° 10° POSTO.. Ho paura con un 5° o 6° dopo uno scossone iniziale ci racconterebbero ancora che comunque Mazzarri ha fatto bene..

  5. Viene una grande tristezza quando si leggono le ultime interviste di Ausilio. Prima di Inter-Udinese(partita inguardabile) smentisce addirittura il presidente che aveva dichiarato di volere una squadra di età media attorno ai 26,5.Io lo avrei licenziato seduta stante. Il magone viene ancor di più oggi, quando conferma un allenatore indifendibile ricordando la sua carriera e il fatto che nel secondo anno fa sempre meglio.Palle!!Alla Samp e al Napoli la seconda stagione e` stata la peggiore. Poi ci annuncia che vorrebbe prendere Torres, anche lui per la grande carriera fatta (????). Ha già trent’anni ed e` il giocatore più sopravvalutato d’Europa. Meno male poi che cerchiamo un’attaccante che fa gol:Mourinho lo manda via proprio perché non ne fa!!!! Di esterni Ausilio non ne parla, andremo avanti con il fenomenale duo Jonathan-Nagatomo!!! Uno peggio dell’altro, da squadra provinciale…. poi vorrebbe Hamsik così teniamo fuori Kovacic, segue il mirabolante Nilton e per i giovani che abbiamo in giro per l’Italia sentira Mazzarri….. che pena!!… se questo e` il progetto ed il futuro che ci aspettano viene da mettersi a piangere….ma sono lacrime amare,pensando anche alla voragine di debiti che ci ha lasciato il “grande” presidente Moratti….vale di più lo Shalke 04 dell’Inter…

  6. Veri e propri dilettanti allo sbaraglio, oltretutto anche bugiardi… Ausilio & Co. devono stare attenti perchè a furia di raccontare balle ai tifosi poi questi si stufano di essere presi in giro.

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