Editoriali / News

Dopo l’intervista alle Iene ora Rizzoli rischia una squalifica, zero polemiche solo fatti

joao mario inter fiore 2016Quando le polemiche sull’ultimo Juventus-Inter sembravano sopite, l’arbitro Rizzoli ha sorpreso tutti gettando ulteriore benzina sul fuoco. Intercettato dalle Iene, oltre ad aver legittimamente difeso il proprio operato, ha attaccato la società Inter sostenendo che essa avrebbe protestato per ottenere sconti dalle squalifiche di Perisic e Icardi, di fatto delegittimando la giustizia sportiva che nel frattempo ha dimezzato la squalifica proprio di Perisic. Il giornalista di Repubblica, F. Bianchi, rivela che l’intervista non è stata autorizzata dai vertici arbitrali e che il designatore Nicchi sarebbe molto irritato per le dichiarazioni rilasciate. Non solo, l’arbitro verrà convocato in federazione e rischia una censura o una squalifica, caso questo che sarebbe, a memoria, primo nella storia del calcio italiano. Rimaniamo ai fatti, perchè le polemiche hanno stufato da una parte e dall’altra. La società Inter non ha mai protestato in seguito a Juventus-Inter del 5 febbraio. Il solo Pioli al termine della gara incriminata ha pacatamente considerato che c’erano due rigori a favore dei nerazzurri, senza aggiungere altro. Da parte della società, dirigenti, presidente e proprietà, non è mai stata proferita nessuna parola. Sono stati emessi solo due comunicati ufficiali, uno nel quale si annunciava semplicemente ricorso alle squalifiche di Icardi e Perisic, senza entrare nel merito, e uno per rispondere al volgare sfottò del dirigente juventino Elkann, ma solo per dire che da parte nerazzurra nessuno aveva tirato in ballo la Juve. Ci sono stati diversi attacchi da parte juventina, Marotta, Elkann e ora quello di Rizzoli, nessuno da parte dell’Inter, che ha agito sempre correttamente e ha difeso i propri diritti nelle sedi opportune, ottenendo la riduzione della squalifica di Perisic. Altro discorso sono i tifosi, i social networks, gli striscioni allo stadio e le panolade, con tutto il loro spontaneismo e i loro eccessi, ma solo un populismo calcistico considera i tifosi come portavoce o addirittura rappresentanti di una società di calcio. I tifosi sono importanti, ci mancherebbe, ma non rappresentano una squadra, sono dei sostenitori, ma una squadra di calcio è rappresentata dalla sua proprietà, dai dirigenti e tesserati. E il comportamento della società Inter è stato ineccepibile. Qualche giornalista lo ha riconosciuto, altri hanno fatto finta di nulla.

P.s. Il comportamento di Rizzoli è tecnicamente molto grave. Da arbitro, rilascia un’intervista non autorizzato dai suoi superiori, ma c’è un altro aspetto da considerare. Da arbitro, cioè una figura istituzionale, si intrattiene con una trasmissione dal carattere informale, antiistituzionale come Le Iene, quando non di tipo demagogico e aggressivo. C’è molto da riflettere.

Nella foto: Un frangente dell’ultimo Inter-Fiorentina.