Editoriali / Mondo Inter

L’Inter verso Marsiglia, Sneijder verso la panchina? Ripartire con Ranieri e Zanetti

Ranieri – Non ricordo un allenatore di una squadra in crisi presentarsi ospite alla Domenica Sportiva, accompagnato da un dirigente della squadra, ci si aspetterebbe dai media meno totoallenatori e più rispondenza alla realtà, che è quella di una società che ha deciso di dare fiducia all’allenatore. Senza dimenticare Moratti che di suo pugno fa un comunicato per smentire fantasiosi arrivi imminenti di Capello.

A chi chiede più chiarezza direi che più chiaro di così Ranieri non poteva essere, si era trovata la quadra, sette vittorie consecutive, poi il rientro di Sneijder, non si può lasciare fuori un giocatore così, di qualità, ma il calcio è un gioco di squadra e il veneziano volante non si è reinserito. Ora Ranieri ha annunciato che prenderà delle nuove decisioni, come già ha fatto nel corso della stagione, la matassa va sbrogliata in un senso o in un altro, e credo che forse potremmo vedere Sneijder in panchina, a meno di un definitivo e in extremis chiarimento tra i due. D’altra parte se Eto’o faceva il tornante per la causa, perchè Sneijder, messo nel suo ruolo preferito di trequartista, non può mettersi dietro la linea della palla in fase difensiva? Lo hanno capito tutti i trequartisti ormai. Tranne lui.

 

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Zanetti con la Champions, 15 titoli in 7 stagioni, nessuno come noi.

Zanetti – Poi ci sono state le bellissime parole di Zanetti, mai banale, che ha ricordato di non ricordare un ciclo così lungo. E infatti non c’era nessun altro ciclo da ricordare così lungo. Quante volte ho detto la parola ricordare, ma un po’ di esercizio di memoria fa bene. E’ durato sette anni, davvero quale squadra è durata così tanto? Vincendo tutto. Bisognerebbe alzarsi in piedi ad applaudire. Ai titoli di coda di una stupenda opera si fa così, sostenendo la squadra in questa fase di passaggio.

L’intervista di Zanetti su inter.it

 

 

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