Editoriali

L’Inter l’indecisa, e quei nuovi soci..

E’ vero, l’Inter si sfalda dopo il rigore inventato, è successo con l’Atalanta e ieri con il Cagliari, ma non si può dire come hanno detto Stramaccioni e Rocchi che fino a quel momento si stava tenendo bene il campo. Il Cagliari, accorto nel primo tempo, ha assunto un atteggiamento e un assetto offensivo già dai primi minuti del secondo tempo, una cosa già vista da parte dell’Atalanta. Eh sì perchè quando gli avversari vedono che l’Inter non fa filtro davanti alla difesa e nemmeno sugli esterni, capiscono che possono attaccare l’area con decisione e lo fanno. Tornando al rigore invece tira una brutta aria, lo capisci quando vedi i giocatori del Cagliari buttarsi in area ripetutamente fino a che il rigore non arriva, quando Pinilla si sente libero di dire paro paro a fine partita che si è buttato. Quest’Inter deve dare proprio una sensazione di debolezza a tutti i livelli per assistere a scene e frasi del genere. Debolezza societaria, debolezza fisica, debolezza strutturale in campo. E indecisione, tanta indecisione. Stramaccioni che cambia ancora modulo e torna al 4-2-3-1, Stramaccioni e Moratti che protestano con gli arbitri poi ritrattano, poi riprotestano. Moratti che a metà aprile non ha ancora deciso se confermare Stramaccioni o mandarlo via, senatori che potrebbero ritirarsi o prolungare il loro pesante e agonizzante finale di carriera per un altro anno. Moratti che cerca soci, soci che si dileguano, soci che dovrebbero ripianare i debiti, finanziare le campagne acquisti e il nuovo stadio, accontendandosi di una quota di minoranza. Ma non sarà che si chiamano soci e si leggono nuovi proprietari?

 

 

 

 

 

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